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Faida dei boschi: nuovo omicidio nel vibonese – Assassinato Salvatore Vallelunga

BROGNATURO (VV) – Un operaio boschivo, Salvatore Vallelunga, è stato ucciso stamattina a Brognaturo, un centro delle Serre vibonesi. L’agguato è collegato alla cosiddetta faida dei boschi. La vittima era il fratello di Damiano Vallelunga, assassinato il 27 settembre dello scorso anno a Riace, davanti al Santuario dei Santi medici Cosma e Damiano, dove era in corso la festa patronale del paese. Damiano Vallelunga era considerato il capo della “cosca dei viperari”.

Ieri, nell’ambito della stessa faida, sempre a Brognaturo, era stato ferito in modo grave un altro operaio boschivo, Santo Procopio, di 25 anni.

Il cadavere di Salvatore Vallelunga, che aveva 51 anni, è stato trovato in una zona di montagna, in un’area tra i territori di Brognaturo e Guardavalle, tra le province di Vibo e Catanzaro.

Secondo quanto è emerso dalle prime indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno, Vallelunga è stato ucciso con alcuni di fucile sparatigli da distanza ravvicinata che lo hanno raggiunto alla testa ed al torace. La morte dell’uomo è stata istantanea.

Gli investigatori danno per certo il collegamento tra l’omicidio di Vallelunga e la faida dei boschi, non soltanto per il fatto che la vittima fosse il fratello di Damiano Vallelunga.

Non si esclude, tra l’altro, che l’omicidio di Vallelunga possa rappresentare la risposta al ferimento di Santo Procopio.

(Ansa)

2 commenti

  1. anonimo 19 luglio 2010 alle 18:07

    non credere ai giornali anonimo. ricorda che per arrivare al potere bisogna vivere di tragidi!.. ognuno fà la propria mossa !!!… chi sbaglia versa lacrime a sue spese, ricorda ……

  2. anonimo 9 luglio 2010 alle 11:39

    la faida dei boschi potrebbe essere un caprio espiatorio.

    i “VIPERARI” HANNO FATTO DANNI PIU’ LORO CHE LA 1A GUERRA MONDIALE

    hanno nemici daxtutto, nn sottovalutate Lamezia Terme. Damiano ha voluto insieme ad altri la morte del Boss Ciccio Iannazzo 1992, e vi assicuro che la famiglia Iannazzo e’ una delle famiglie piu’ forti della calabria.

    e Ciccio era il numero 1. e i Iannazzo hanno la memoria lunga, nn si sono mai tenuti sassi nelle scarpe.

    tenete d’occhio Rocco Anello.grande tragediatore-

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