COSENZA – Aragoste e vini pregiati, pesce di qualita’ e champagne, ma anche creme per il viso e per il corpo. Non si sarebbero fatti mancare nulla alcuni detenuti della casa circondariale di Cosenza. Dall’esterno, grazie alla complicita’ di sei persone, facevano arrivare piatti prelibati e tutto l’occorrente per trascorrere serenamente la loro forzata permanenza in carcere.
Fino all’operazione “Aragosta”, portata a termine ieri dagli agenti della Polizia penitenziaria che hanno denunciato sei persone.
Nei controlli degli agenti – secondo quanto pubblica oggi il “Quotidiano della Calabria” – sono finiti tre addetti della ditta che gestisce la fornitura dei pasti ai detenuti e tre ospiti della struttura penitenziaria, che avevano il compito di distribuire il cibo.
A conferma di un’indagine che si e’ sviluppata all’interno dell’istituto, anche il sequestro di otto chilogrammi di alimenti, tra i quali pesci pregiati, crostacei (tra cui anche l’aragosta), vini di marca, oltre a creme per il viso e per il corpo.
Non e’ ancora chiaro a chi fossero riservati simili trattamenti, ma la Procura della Repubblica di Cosenza ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di frode nelle pubbliche forniture.
(AGI)
1 commento
anonimo 28 giugno 2010 alle 16:17
e’ sempre esistito questo, specialmente a cosenza. il marcio e tra la polizia penitenziaria.
siete voi i primi corrotti mafiosi.
ovviamente non generalizzo, ma le mele marce ci sono in ogni dove.
trovateli e buttateli in galera.
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