CROTONE – Nella mattinata di Martedì 13 Luglio 2010, in concomitanza dell’udienza preliminare del processo "Black Mountains", si è svolto un sit-in organizzato dall’Associazione "Fabbrikando l’Avvenire", per evidenziare la "sete di verità" dei cittadini crotonesi sulle vicende del sito industriale e dei reati di realizzazione di discariche di rifiuti tossici, dell’avvelenamento delle acque e per il conseguente disastro ambientale.
Tra le tante sigle associative, sindacali e di partito presenti all’iniziativa, c’era anche una delegazione dell’Associazione Culturale "TERRA DI MEZZO" di Crotone (www.terradimezzocrotone.org) e dell’Associazione Ambientalista "FARE VERDE" Crotone (www.fareverdecrotone.tk).
"Abbiamo deciso di aderire a questo sit-in " dichiara Daniele Caroleo, Presidente di "Terra di Mezzo" e Dirigente Nazionale di "Azione Giovani " Giovane Italia" – perché volevamo manifestare la nostra vicinanza al movimento "Fabbrikando l’Avvenire" che sta chiedendo caparbiamente che venga fatta luce sull’intera vicenda e che, tra l’altro, ha incaricato un pool di avvocati per costituirsi parte civile allo stesso processo. La questione ambientale e la salute dei nostri concittadini sono per noi di fondamentale importanza per il futuro di questo territorio, e la nostra piena adesione all’appello di stamattina vuole sottolineare queste nostre posizioni".
"Siamo inoltre fermamente convinti " continua Antonio Blaconà, Responsabile Provinciale di Fare Verde Crotone " che debbano essere avviati al più presto i lavori della bonifica della zona relativa all’ex Pertusola e che tale zona debba essere restituita al più presto alla città di Crotone. E’ fondamentale, inoltre, che tali lavori di bonifica vengano effettuati coinvolgendo i lavoratori locali, cercando quindi di rimettere in moto l’economia di questo nostro martoriato territorio".
Terra di mezzo Crotone
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