gio, 09 febbraio 2012 | Fai il Login o Registrati!

torna alla home di Calabria Notizie

Utenti online: 22 ospiti, 7 bot

“Abituarsi al bello fa riconoscere i Mostri”: una installazione semi-permanente dell’opera di Rosaria Iazzetta e Tubi Innocenti – Per immortalare il senso dell’incompiuto tipico delle nostre zone

ROCCELLA JONICA (RC) – In una desertificazione culturale, dovuta più alla credenza errata del crescere dall’insano che dal sano, delle voci di speranza si uniscono e diventano un gruppo di lotta. Sono quattro studentesse delle varie scuole dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, che con il nome Tubi Innocenti, tentano di costruire l’impalcatura per il sostegno dell’anima, attraverso il riconoscimento del bello come valore universale a cui abituare gli occhi (Paola Ascone, Caterina Aversa, Mariagrazia Costa e Mariateresa Sorbara).

Con l’opera “Abituarsi al bello, fa riconoscere i Mostri”, le giovani si prestano alla collaborazione con l’Artista Rosaria Iazzetta, ora docente alla Cattedra di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, per immortalare in uno scatto il senso dell’ incompiuto tipico delle nostre zone, dove l’abusivismo e lo spreco economico generano eco-mostri, in contrasto alla bellezza umana, che denigrata dall’estetica malata, non trova sviluppo e vigore.

L’Artista Iazzetta, da tempo lavora in operazioni pubbliche di notevole rilevanza in Campania,ma per lei è la prima volta mostrarsi nel territorio Calabro, nella schiettezza che la contraddistingue, per dire a tutti i costi la verità, sopra ogni cosa, con tutti mezzi che le sono necessari (www.rosariaiazzetta.com).

Ma questa volta non è sola, le giovani artiste, sposano l’idea e decidono di mostrarsi in prima persona, in nome della Calabria, per dire che la mala-tolleranza non genera crescita, che il brutto non può e non deve essere un’abitudine, e che bisogna sforzarsi con tutti i mezzi possibili, di combattere per la riaffermazione della dignità umana e dell’appropriazione della felicità collettiva.

L’opera sarà installata dal giorno 2 Agosto 2010, sulla parete rocciosa del Castello di Roccella Ionica, al fine di rendersi visibile anche a grandi distanze sarà di dimensioni 16 metri di altezza e 24 metri circa di larghezza.

L’operazione rientra nel programma Culturale dal Titolo: “Straniamenti” con il tema 106 metamorfosi.

Associazione Culturale Straniamenti

Nessun commento

Commenta su Calabria Notizie

Devi fare il log in per commentare.