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Muore in ospedale Nicola Gualtieri dopo l’agguato – Il 29enne era stato colpito da quattro proiettili il 25 novembre scorso in Via Conforti mentre tornava nel carcere di San Francesco

LAMEZIA TERME – È morto Nicola Gualtieri, 29 anni, ferito gravemente la sera del 25 novembre scorso in un agguato di stampo mafioso. Ha smesso di vivere ieri pomeriggio intorno alle 16 nel reparto di rianimazione del “Pugliese” di Catanzaro, dov’era stato trasferito subito dopo le prime cure che gli erano state prestate dai medici del pronto soccorso del nosocomio cittadino.

Le sue condizioni che al momento del ferimento non apparivano gravi sono precipitate qualche settimana. Posto in coma farmacologico dai medici della rianimazione per le difficoltà respiratorie causate dalle ferite ad un polmone, Gualtieri non è riuscito a superare la crisi.

Nella mattinata di ieri le sue condizioni si sono aggravate e il suo cuore ha cessato di battere intorno alle 16. Il suo corpo, scortato dalla polizia di Stato, è stato trasferito nel centro di medicina legale dove probabilmente oggi sarà sottoposto autopsia da parte del perito incaricato dalla procura distrettuale antimafia, che dovrà stabilire le cause che ne hanno determinato la morte.

Tutto questo ai fini delle indagini che si presentano complesse, anche se gli investigatori ritengono che l’omicidio di Gualtieri è da inquadrare in un contesto criminale. L’agguato infatti fu immediatamente classificato mafioso. E tre giorni dopo gli atti furono trasmessi dalla procura lametina alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.

Gualtieri, che gli inquirenti ritenevano organico all’omonima famiglia inglobata a quella dei Torcasio, era stato colpito da quattro proiettili 9×21, due dei quali l’avevano raggiunto alle spalle perforando i polmoni ed altri due alle gambe.

L’agguato mentre il giovane stava attraversando a piedi Via Conforti per rientrare nel carcere di San Francesco dov’era detenuto in regime di semilibertà. Arrivava dalla vicina Via Trempa dove abitava con la famiglia.

Nicola Gualtieri era stato arrestato lo scorso settembre per un ordine di esecuzione emesso dalla procura generale di Catanzaro: doveva espiare un residuo di pena di un anno e 11 mesi di reclusione per reati di droga.

Il killer o il commando entrò in azione qualche minuto prima delle 20, approfittando del buio. Dopo l’agguato fecero perdere le loro tracce. Secondo una prima ricostruzione che fu compiuta dai carabinieri a sparare contro Gualtieri furono due persone a bordo di una moto che esplosero contro il giovane 14 colpi di pistola, quattro dei quali lo raggiunsero al torace e alla gamba.

Sul piano investigativo a distanza di tre settimane non ci sono particolari sviluppi nell’inchiesta della Dda . Proseguono in ogni modo le indagini da parte dei carabinieri e della Squadra mobile della questura catanzarese. Non è stata la prima volta che il presunto esponente del clan Gualtieri finisca sotto il tiro delle cosche rivali per il controllo della zona di Nicastro centro.

di Giuseppe Natrella

da Gazzetta del sud

2 commenti

  1. fiuman 18 dicembre 2010 alle 19:56

    Cari gualtieri e da anni che ve la spassate. Chi di spada ferisce di spada perisce.

  2. anonimo 17 dicembre 2010 alle 15:41

    QUESTA E’ LA RISPOSTA DELL’UCCISIONE DI CHIRUMBOLO …SECONDO UN MIO MODESTO PARERE …

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