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"Ticket sanitari, una vera beffa" – È quanto si afferma in una nota congiunta dei sindacati dei pensionati di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp

CATANZARO – "Il ticket sui farmaci e sulle prestazioni specialistiche rappresenta in Calabria la beffa, aggiunta al danno di un ingente debito sanitario di cui i cittadini calabresi non hanno responsabilità, che in un sistema normale non esisterebbe". È quanto si afferma in una nota congiunta dei sindacati dei pensionati di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp. "Beffa rappresentata anche dall’iniquità del nuovo sistema di esenzione, delle sue limitazioni – prosegue la nota – che fa pagare oggi famiglie disagiate, precedentemente esenti con il sistema Isee.

Dal primo gennaio 2011 è dunque in vigore il nuovo sistema di esenzione, sul quale però non è stata data nessuna informazione. Sul quale il sistema sanitario regionale non è intervenuto per dare indirizzi di comportamento omogeneo. Sul quale persistono confusione e incompetenze.

Secondo tale nuovo sistema i medici di famiglia dovrebbero automaticamente attestare il diritto di esenzione reddituale dei propri assistiti, sulla base di uno specifico elenco informatico in loro possesso. Coloro i quali non sono presenti in elenco e ritengono di avere diritto all’esenzione, devono recarsi presso i distretti sanitari per autocertificarne il diritto".

"Gli elenchi dei medici di famiglia – prosegue la nota – aggiornati a marzo 2010, e gli uffici dei distretti incapaci di gestire il mutamento, costringono i cittadini a file interminabili presso i propri medici prima e presso gli sportelli dei distretti per poi, magari per sentirsi rispondere: "ritorni fra tre mesi" oppure "non ha diritto".

"I ticket sono una misura, in sé – sostengono i sindacati – iniqua ovunque; ma lo sono ancor di più nella regione più povera d’Italia, peraltro col peggiore sistema sanitario.

Pensionati, anziani, disabili, magari provenienti dai paesi interni dove il sistema di trasporto pubblico è pressoché inesistente, sono costretti in questi giorni a file, ripetute ed interminabili, presso gli sportelli dei distretti sanitari spesso senza ricevere risposte adeguate.

E le difficoltà si moltiplicano per gli ultimi tra gli ultimi, i disabili, travolti letteralmente dal supplizio delle file in ambienti spesso inidonei ai portatori di handicap".

da giornaledicalabria.it

2 commenti

  1. Luciano 14 febbraio 2011 alle 11:01

    Se la vicenda non fosse drammatica, mi verrebbe da ridere: Cisl e Uil (la Cgil solo ora, troppo tardi, comincia a prendere le distanze) hanno sottoscritto il protocollo di intesa con Scopelliti sui ticket ed ora fanno finta di indignarsi e dire che è una beffa?

    La vera beffa è che continuino ad esistere e ad avere degli iscritti, sindacati come questi.

    Cancellatevi tutti, cancellatevi in massa da questi finti sindacati!

  2. anna 19 gennaio 2011 alle 14:59

    Anche i cittadini calabresi hanno la loro responsabilità, in quanto dovrebbero imparare a scegliere bene i politici quando vanno a votare. I calabresi sono bravi a piangersi addosso. E’ ora di svegliarsi!

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