CATANZARO – Resteranno abbassate oggi le saracinesche delle farmacie della provincia di Catanzaro. Una serrata con una motivazione ben precisa, che si potrà leggere sul manifesto affisso sulle vetrine delle stesse farmacie: "La difesa dei nostri diritti è la difesa del diritto alla salute di tutti i cittadini". "Questo sciopero " ha sottolineato il presidente di Federfarma Catanzaro, Vincenzo Defilippo " è l’ultimo atto di una attività infervorata, iniziata dai rappresentanti dei farmacisti della provincia di Catanzaro da diversi mesi, ovvero da quando l’ASP del territorio ha cominciato a non accettare un tavolo di concertazione sulle problematiche che da sempre affliggono la categoria.
Sei mesi di mancati pagamenti sono davvero tanti. Oltre tutto la parte pubblica, con la sua inadempienza, ha scaricato sui farmacisti l’onere dei farmaci distribuiti in sistema di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, facendosi così finanziare dalla categoria per un periodo che non accenna a chiudersi.
Allo sciopero odierno, al quale sono escluse le farmacie tenute ad espletare servizio continuativo in base ai turni determinati dall’Azienda Sanitaria territoriale competente " ha proseguito il presidente di Federfarma Catanzaro – seguiranno altre iniziative, tra le quali quella dell’assistenza indiretta, che sarà attuata dal primo marzo, sempre che il rimborso del farmaci erogati dovesse essere ulteriormente rimandato.
È intenzione dei farmacisti della provincia di Catanzaro " ha concluso Defilippo – utilizzare tutti gli strumenti che la legge riconosce per la manifestazione delle loro doglianze, nel pieno rispetto della comunità e mantenendo pur sempre aperta la strada della concertazione, purché seria, reale e risolutiva".
Nella città di Catanzaro resteranno aperte oggi soltanto le farmacie Pitaro, Ioppolo e Ruffa.
di Mario Mirabello
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