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In prima linea contro l’illegalità – Il Comandante Regionale della Guardia di Finanza, Generale Michele Calandro, ha presentato i risultati raggiunti durante il 2010

CATANZARO – Un contrasto all’illegalità diretto su più fronti, sostenuto da risultati assai confortanti in un 2010 che ha segnato un anno di svolta, come lo ha definito il Comandante Regionale della Guardia di Finanza, Generale Michele Calandro, nella conferenza stampa di presentazione dei risultati raggiunti nell’attività svolta durante il 2010. Presenti tutti i comandanti provinciali.

Nel 2010 i Reparti della Guardia di Finanza in Calabria hanno corrisposto in maniera puntuale alle linee guida, tracciate dal Ministro dell’Economia e delle Finanze e tradotte in direttive programmatiche dall’Autorità di vertice del Corpo, orientando l’attività coerentemente alle connotazioni di questo territorio ed al ruolo di forza di polizia a competenza generale in materia economica e finanziaria.

Prevenire e reprimere l’evasione e l’elusione fiscale è stato uno dei punti principali dell’attività operativa. 4.554 verifiche e 28.291 controlli strumentali, 600 milioni di euro di materia imponibile sottratta alle imposte sui redditi ed oltre 120 milioni di IVA evasa. Successi notevoli contro le forme più insidiose dell’evasione fiscale, quella dell’economia sommersa, con la scoperta di 334 evasori totali.

Ma l’attività si è concentrata anche sul contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, con oltre 80 milioni di euro di finanziamenti comunitari non spettanti individuati nel 2010. Di questi, 65 sono stati bloccati prima dell’erogazione, grazie all’intervento dei Reparti della Calabria.

Questo è un dato molto significativo, che rappresenta oltre il 30 per cento degli indebiti finanziamenti comunitari scoperti dalla Guardia in campo nazionale. Ed ancora, a tutela del bilancio dello Stato, importante la collaborazione offerta alla Procura Regionale della Corte dei Conti, che ha portato all’accertamento di danni erariali per oltre 410 milioni di euro.

"Il contrasto alla criminalità organizzata ha fatto registrare", secondo il Comandante Calandro," il vero salto di qualità, con il ruolo trainante svolto dai Gruppi di Investigazione contro la Criminalità Organizzata, dei Nuclei di Polizia Tributaria e dei Comandi provinciali. Una decisa aggressione ai patrimoni delle cosche, realizzata attraverso indagini finanziarie ed accertamenti patrimoniali con sequestri di beni che sfiorano il miliardo di euro, risultato ancora più cospicuo rispetto al già positivo 2009".

Massiccia l’attività anche nel contrasto al traffico di stupefacenti, al contrabbando (circa 40 tonnellate di sigarette sequestrate) ed alla contraffazione (oltre due milioni di pezzi). Importante sottolineare gli sforzi fatti per fronteggiare il fenomeno dell’immigrazione clandestina, diffuso sulle coste calabresi, soprattutto sul fronte crotonese. Una presenza costante della Guardia in mare, anche quando le condizioni meteo non lo consentirebbero.

Il Generale Calandro ha rimarcato in conclusione la fondamentale funzione del servizio di pubblica utilità, il 117, che rappresenta un riferimento per il cittadino che può segnalare responsabilmente le infrazioni. Un impegno che si rafforza, quindi, quello della Guardia di Finanza sul territorio calabro, con l’obiettivo di smascherare tutti gli aspetti che si celano dietro un solo illecito e di liberare lo Stato dalla presenza di forze criminali più o meno organizzate che ne pregiudicano lo sviluppo reale.

di Manuel Soluri

da giornaledicalabria.it

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