CATANZARO – Nel più totale disinteresse da parte della classe imprenditoriale catanzarese, si attende l’esito dell’udienza per la dichiarazione di fallimento della Effeccì Catanzaro, prevista per il prossimo 18 febbraio, alla quale farà poi seguito la nomina del curatore fallimentare, che avrà il compito di gestire la società. Intanto, proprio nell’udienza di cui sopra, verrà ascoltato, da parte del giudice delegato Song Damiani, l’amministratore unico, Giuseppe Santaguida, che, tra l’altro, dovrà esporre le motivazioni che hanno spinto la società catanzarese a chiedere l’esercizio provvisorio, ovvero la prosecuzione dell’attività agonistica.
Solo in tal senso, infatti, si potrebbe evitare una radiazione, che costringerebbe il Catanzaro Calcio a partire da zero nei campionati dilettantistici. Cosa, invece, certa, qualora, alla data del 30 giugno c.a., nessun singolo o gruppo di imprenditori avanzasse, al curatore, richiesta per acquistare il titolo sportivo, che, dopo la sentenza di fallimento, ritornerà di proprietà della F.I.G.C. Sulla cifra da spendere, la stessa oscillerebbe fra un milione e cento e un milione e duecento mila euro (a fronte di un passivo pari, invece, a 2 milioni e 400mila euro, comprendente quindi anche debiti verso privati).
In altri termini si dovrà dare dimostrazione allo stesso curatore fallimentare di avere adempito al pagamento degli emolumenti ai tesserati e di avere loro versato gli oneri fiscali e contributivi. Dicevamo della richiesta avanzata dalla società per potere finire il campionato in corso.
Detta richiesta, quasi certamente, sarà esaudita, considerato che, sia l’amministratore unico Giuseppe Santaguida, che l’ex presidente in pectore Maurizio Ferrara, si stanno prodigando per reperire la somma di circa settantamila euro, indispensabile per coprire le spese di gestione da qui al termine del torneo.
A tal proposito, trenta mila euro dovrebbero provenire da un contributo già stanziato dall’Amministrazione Provinciale e che molto probabilmente sarà consegnato direttamente nelle mani del curatore fallimentare, una volta nominato dal Giudice Delegato.
Tra l’altro a fare propendere per la prosecuzione del campionato, ci sarebbe anche il contributo da parte della Federazione, afferente il premio per il minutaggio degli "under" schierati da gennaio e sino al termine della stagione agonistica, che porterebbe nelle casse della società una cifra di circa centomila euro.
Se l’esercizio provvisorio è quasi certo, quello che desta enorme preoccupazione è, invece, chi potrebbe essere interessato ad acquistare il titolo sportivo. Al momento nessun nominativo trapela, anche se non mancano le illazioni. Si parla, ad esempio, di una ennesima cordata di fuori regione, ipotesi questa (come del resto tutte le altre avvicendatisi negli ultimi mesi) destinata solo ed esclusivamente a suscitare ilarità da parte degli addetti ai lavori e non.
La verità è che nessuno finora è intenzionato ad uscire allo scoperto, tenuto anche in debito conto della cifra (esosa) da sborsare, visto e considerato che si tratterebbe pur sempre di acquisire un titolo sportivo di serie D. Diario di giornata. Una seduta atletica, abbinata anche alla tecnica ed alla tattica, ha caratterizzato ieri pomeriggio la preparazione della squadra, in vista dell’impegno casalingo di domenica contro il Fondi. Assenti, oltre al portiere Scerbo (alle prese sempre con una brutta broncopolmonite), Giampà e Ferrara.
La notizia del giorno riguarda comunque il difensore Lauteri, che, rescisso il contratto, è in attesa di accasarsi all’estero. Salgono così a cinque i giocatori della "rosa" che hanno preferito accasarsi altrove e più precisamente: Puntoriere, Beha, Vono, Martinez e Corapi, anche se Ngrandira già dal mese di dicembre scorso non ha più dato notizie di sé e per quanto concerne Biondi, lo stesso è stato a suo tempo autorizzato dall’amministratore unico Santaguida a svolgere gli allenamenti nella sua città di residenza.
Chi invece ha preferito continuare a vestire la casacca giallorossa è l’esterno Rasario Gaglione, alla sua terza stagione a Catanzaro. "Sia pure in una condizione del genere " ha sottolineato " sono rimasto volentieri a Catanzaro. Quanto meno, dopo due stagioni a fasi alterne, ho finalmente l’occasione di scendere in campo con una certa continuità e dimostrare che ancora posso tornare utile alla causa del Catanzaro.
Purtroppo anche dal punto di vista dei risultati le cose non stanno andando per il verso giusto, nel senso che, pur in un campionato sicuramente medio-basso, non riusciamo a raccogliere, al termine di ogni incontro, quanto effettivamente produciamo in campo. La verità è che siamo molto scarichi mentalmente. un problema questo che ci trasciniamo da tanto tempo, ma che speriamo di risolvere al più presto.
Una vittoria, magari quella di domenica con il Fondi, sarebbe la panacea di tanti guai, considerato che i tre punti che potremmo conquistare, senza nemmeno parlare di classifica, darebbero senza ombra di dubbio morale e forza alla squadra tutta".
di Mario Mirabello
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