CATANZARO – Elezioni universitarie, giornata decisiva. Gli studenti avranno tempo fino alle ore 13 di oggi per apporre il proprio voto sulle due schede elettorali: di colore blu per l’elezione dei due rappresentanti degli studenti per il Consiglio di amministrazione e di colore giallo per eleggere due rappresentanti per l’Organo collegiale modifica dello Statuto. Tre le liste in lizza: “Obiettivo Studenti”, “Idea Universitaria” e “Intesa Universitaria”.
Tre i seggi istituiti nell’Ateneo per le diverse facoltà e nei quali si è registrato un discreto afflusso, soprattutto durante la pausa pranzo: 401 votanti, nel seggio della Facoltà di Giurisprudenza; 280 votanti nel seggio all’interno del policlinico di Medicina e Chirurgia e 114 votanti alla Facoltà di Farmacia nel complesso sito a Roccelletta.
Ogni seggio è composto da quattro componenti ciascuno, scelto tra personale docente, amministrativo e studentesco che, oggi pomeriggio, procederanno allo spoglio delle schede. Nel conteggio dei voti però, bisognerà fare molta attenzione. Pare che si sia verificato un grosso equivoco all’inizio della campagna elettorale.
I candidati avevano ricevuto, in via informale, la comunicazione che al colore giallo della scheda fosse abbinata l’elezione dei rappresentanti del Cda e al colore blu, l’elezione per i rappresentanti dell’Organo di Revisione dello Statuto. Dunque in maniera invertita.
Quello che potrebbe accadere è che l’elettore che ha memorizzato l’associazione del colore della scheda con il nome del candidato, si troverà a scrivere la propria preferenza accanto al simbolo giusto, ma per una nomina diversa. Il Rettorato sta già preparando un atto scritto nella quale verranno definiti i criteri di conteggio dei voti valutando le possibili incomprensioni scaturite dall’equivoco.
Il voto può essere espresso da tutti gli iscritti ai corsi dell’Università Magna Graecia presentando un documento di riconoscimento. Si esprimere il proprio voto contrassegnando il simbolo della lista prescelta. Qualora l’elettore volesse esprimere anche la preferenza del candidato, potrà apporre, nello spazio accanto al simbolo, il nome ed il cognome dello studente o anche solo il cognome.
La lista 1, “Obiettivo Studenti” è composta da: Filippo Maviglia e Rocco Micò, candidati per la nomina al Cda e Antonio Vita e Christian Celia per la nomina all’interno dell’Organo. «Vogliamo ristabilire criteri di meritocrazia " ha detto Vita a nome anche degli altri candidati " non vogliamo che questa università sia solo un esamificio, vogliamo dare voce agli studenti e realizzare diverse iniziative di svago».
La lista 2, “Idea Universitaria” ha candidato: Francesco Bagnato e Francesco De Nardo al Cda e Matteo Cristofaro e Ugo Francesco Settimio per l’Organo. «Noi siamo l’unico movimento nato un anno prima delle elezioni " ha affermato Bagnato " e diverse sono le attività ed i servizi offerti agli studenti, iniziative svolte indipendentemente dalla campagna elettorale. Vogliamo ora impegnarci per la revisione dello Statuto e lo faremo con lo stesso spirito che ci ha mosso sempre per il bene di tutti gli studenti».
La lista 3, “Intesa Universitaria” ha presentato la candidatura di: Damiano Carchedi e Noemi Licastro per la nomina all’interno del Cda e Denis Angelo Pio Gagliardi e Paola Pregoni all’interno dell’Organo. «Sarà la prima vera occasione utile " ha dichiarato Carchedi – per testare il grado di fiducia che i colleghi faranno valere nei nostri riguardi in questa tornata elettorale. Tramite il loro voto avranno la possibilità di decidere le sorti dell’Ateneo. Da un anno gestisco un portale studenti, a titolo gratuito, che in un anno ha raggiunto 2.000 adesioni, segno che il lavoro svolto ha avuto serietà, costanza e trasparenza. Tutte caratteristiche che la mia lista intende portare avanti con determinazione».
È tanta l’attesa per l’esito di oggi. Sono quasi quattro anni che l’Ateneo non ha una rappresentanza studentesca nel consiglio di facoltà.
La nomina di alcuni studenti nel Cda e dell’Organo di revisione dello Statuto permetterà di modificare lo Statuto come disposto dalla legge 240 del 30 dicembre 2011 e dal successivo decreto del Rettore, Francesco Saverio Costanzo, dello scorso 21 gennaio, sull’esigenza di rinnovare gli organi dell’ateneo entro sei mesi dall’entrata in vigore.
di Daniela Amatruda
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