CATANZARO – Francesco Bagnato, Damiano Carchedi, Ugo Francesco Settimio e Paola Pregoni. Questi i quattro candidati dell’Università Magna Græcia che hanno ricevuto il numero di voti più alto nello spoglio delle schede elettorali, avvenuto ieri pomeriggio, subito dopo la chiusura delle urne, e terminato in tarda serata per riuscire a conteggiare con precisione i voti dei tre seggi dislocati nelle tre facoltà di Giurisprudenza, Medicina e Farmacia.
Il risultato non è ufficiale, ma ufficioso. Sarà confermato questa mattina, salvo eventuali contestazioni, con la proclamazione degli eletti.
Bagnato è stato il più votato ottenendo 333 voti. Carchedi ottiene 168 voti ed entrambi saranno i rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione. I rappresentanti dell’organo collegiale per la modifica dello Statuto saranno Settimio che ha ottenuto 230 voti e la Pregoni che ha conquistato 250 preferenze.
Amarezza per la candidata di Intesa Universitaria Noemi Licastro, che pur avendo ottenuto parità di voti con il collega di lista Damiano Carchedi, perde l’elezione perché più grande di età e, per regolamento statutario, perde automaticamente il diritto a contendersi la nomina.
Il dato importante è che le uniche “quote rosa” candidate, entrambe della lista Intesa Universitaria, hanno ottenuto grande consenso e sostegno. La Pregoni passa, la Licastro rimane con l’amaro in bocca di chi era sul punto di vincere e perde per il rispetto di una regola elettorale che la svantaggia. Il risultato per le donne è comunque positivo.
Nessun eletto per la lista numero 1, Obiettivo Studenti, che pur avendo ottenuto un discreto successo nella facoltà di Farmacia non è riuscita ad imporsi con nessuna delle due candidature. Le altre due liste, invece, hanno ottenuto ognuna un candidato per nomina. Dunque assoluta parità rappresentativa: Carchedi e Pregoni di Intesa Universitaria e Bagnato e Settimio di Idea Universitaria.
Pare, secondo i dati raccolti durante lo scrutinio dei voti dai rappresentanti di lista, che quest’ultima lista sia stata la più votata in tutti e tre i seggi. Anche i candidati hanno ottenuto molte preferenze. L’elezione di Settimio è avvenuta per due voti in più rispetto al candidato Matteo Cristofaro, della stessa lista.
Gioia e soddisfazione, in ogni caso, per le due liste che saranno rappresentate da due dei loro candidati.
Le operazioni di scrutinio nel seggio della facoltà di Medicina sono iniziate intorno alle 13,30 a porte chiuse, mentre nel seggio della facoltà di Giurisprudenza il conteggio dei voti è avvenuto a porte aperte con la partecipazione di un nutrito gruppo di studenti-uditori.
Il dato interessante emerso è quello del numero delle schede bianche, circa una quindicina solo nel seggio di Medicina, forse in segno di contestazione o perché gli elettori non si sentivano completamente rappresentati dai candidati. Diverse anche le schede nulle.
Pare, invece, che l’equivoco del colore delle schede invertite non si sia presentato. Gli studenti hanno capito in tempo l’inversione ed hanno votato correttamente. Oggi sapremo se ci saranno contestazioni o ricorsi.
di Daniela Amatruda
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