mer, 23 maggio 2012 | Fai il Login o Registrati!

torna alla home di Calabria Notizie

Utenti online: 6 ospiti, 7 bot

Falso e truffa, 16 avvocati indagati a Catanzaro

CATANZARO – Mandati fasulli per intentare cause all’Enel su cui comparivano firme di persone morte o inesistenti. Questo alla base dell’ipotesi accusatoria formulata nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro che, ora, ha chiuso il cerchio attorno a sedici indagati. Si tratta di avvocati civilisti del Foro di Catanzaro, tutti della zona del Soveratese.

I soggetti in questione sono destinatari di un avviso di conclusione delle indagini emesso a loro carico dal sostituto procuratore Simona Rossi, che ha coordinato le investigazioni svolte dalla sezione di Polizia giudiziaria della Polizia di Stato, nel quale sono contestati i reati di falso e truffa.

Il meccanismo illecito, secondo le ipotesi accusatorie, era alquanto semplice: i legali indagati avrebbero realizzato falsi mandati, a margine dei quali venivano apposte firme apocrife, per intentare cause civili contro la società che fornisce l’energia elettrica, per lo più per questioni attinenti ai diritti di passaggio dei contratti a nuovi intestatari, dando così il via a giudizi che si svolgevano davanti ai Giudici di pace di Chiaravalle e Badolato, nel catanzarese, per poi intascare le relative parcelle.

Ulteriori dettagli sull’inchiesta saranno resi noti oggi nel corso di una conferenza stampa nella sede della sezione di Pg della Polizia.

Gli indagati ed i loro difensori, intanto, hanno a questo punto venti giorni dedicati dalla legge all’espletamento di ogni attività ritenuta utile alla piena realizzazione del diritto di difesa, prima che la Procura proceda oltre con una richiesta di rinvio a giudizio o di archiviazione.

da giornaledicalabria.it

Nessun commento

Commenta su Calabria Notizie

Devi fare il log in per commentare.