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Il Procuratore accoglie i nuovi sostituti – Gli uffici giudiziari da anni sottodimensionati finalmente rafforzati con tre magistrati alle loro prime armi: orgogliosi di essere in questa sede – Una giornata caratterizzata dalle allarmanti dichiarazioni del dott. Spagnuolo: siamo nel Far West

VIBO VALENTIA – Chissà che cosa avranno pensato i tre nuovi sostituti che si sono insediati ieri mattina in Procura quando hanno sentito le parole del procuratore capo Mario Spagnuolo: “qui sembra di essere nel Far West”. Apparentemente Vittorio Gallucci, Alessandro Donato Pesce e Maria Gabriella Di Lauro " giovani magistrati che hanno concluso il loro tirocinio alla Procura di Roma " non hanno lasciato trasparire alcun timore. Anzi, di fronte ai giornalisti con i quali hanno scambiato le loro prime impressioni, sono apparsi sicuri e motivati: «Per noi è il coronamento di un sogno. Lavoreremo consapevoli di essere approdati in una realtà non facile».

I loro sguardi, però, sembravano tradire qualche emozione, e perché no, anche qualche sospetto. Troppa gente attorno a loro, forse qualcuno si aspetta risultati importanti anche in tempi brevi. Ma non sarà facile ed i primi a saperlo sono loro. Il “capo” presentandoli ai giornalisti li ha messi subito in guardia.

«La nostra forza è l’entusiasmo, il nostro ufficio rimane carente, ma lavoriamo con forze giovani secondo la linea del Consiglio superiore della magistratura. Per loro " ha aggiunto il dott. Mario Spagnuolo " oggi è il riconoscimento di tanti sacrifici. Hanno svolto la loro pratica alla Procura di Roma, in un grande ufficio, la nostra è una piccola realtà, ma difficile, dove si lavora tanto».

Poi la parola ai nuovi arrivati, a coloro i quali prenderanno il posto di alcuni sostituti che per circa cinque anni hanno portato avanti l’ufficio di Procura a difesa della legalità e del rispetto delle leggi.

Affrontando inchieste scabrose e processi difficili, in particolare i procedimenti legati alla malasanità. «Siamo ben consapevoli delle difficoltà e della realtà in cui siamo arrivati», ha detto deciso Vittorio Gallucci «ma vi assicuro che sono felice di essere qui».

Mentre Gabriella Di Lauro, al fianco del procuratore Spagnuolo nel faccia a faccia con i giornalisti ha aggiunto: «Ho avuto delle sensazioni positive. Ho visto che c’era tanta attesa per il nostro arrivo…». E, infine, Alessandro Donato Pesce: «Per noi è il coronamento di un sogno, di un percorso costellato di tanti sacrifici, ed è pure un nuovo inizio».

Dopo la presentazione i tre nuovi sostituti hanno preso subito posto nelle loro stanze. Oggi, molto probabilmente, parteciperanno ad una riunione operativa con il procuratore Mario Spagnuolo dal quale cominceranno ad avere i primi fascicoli da seguire. Indagini ferme da qualche mese per carenza di magistrati, per come spesso lo stesso Spagnuolo aveva avuto modo di sottolineare. «Una volta tanto " ha aggiunto ancora il procuratore " c’è stata un pò di attenzione anche verso di noi».

L’arrivo dei nuovi magistrati è legata alla decisione del Consiglio superiore della magistratura che con delibera del 24 luglio del 2009 aveva approvato la graduatoria nella quale rientravano tutti i vincitori di concorso, successivamente decretata nel Bollettino ufficiale del ministero della Giustizia. È passato qualche anno, ma finalmente i rinforzi per gli uffici giudiziari sono arrivati.

di Nicola Lopreiato

da gazzettadelsud.it

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