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Insediati in Tribunale otto nuovi magistrati – Cinque giovani sostituti e tre giudici hanno giurato ieri mattina a Palazzo di giustizia nel corso della solenne cerimonia per l’immissione in ruolo – Il procuratore della Repubblica Raffaele Mazzotta: «Negli ultimi mesi sono stato il capo di me stesso»

CROTONE – «Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservarne lealmente la Costituzione…». Sono da poco passate le 11,30, quando la dottoressa Gilda Del Borrello recita la formula di rito alla cerimonia di immissione in possesso nel suo incarico di giudice del Tribunale. La giovane magistrata, nata 33 anni fa a Garbagnate Milanese, è una delle otto giovani toghe assegnate dal Csm al Palazzo di giustizia della città.

Uditorato svolto a Roma, la dottoressa Del Borrello è la prima a giurare nell’aula dell’ex Corte d’Assise, davanti al collegio presieduto da Maria Luisa Mingrone e composto dai giudici Giulia Proto e Bianca Maria Todaro.

Il collegio " assistito dal cancelliere dott. Francesco Marano " presiede il rito assieme al procuratore della Repubblica Raffaele Mazzotta che come da formula richiede l’immissione in possesso dei nuovi magistrati che uno dopo l’altro, pronunciano il giuramento. Dopo Del Borrello, tocca ad Antonia Mussa 35 anni di Torino che nel capoluogo piemontese ha svolto l’uditorato. Poi è la volta di Valeria Salatino, 32 anni, che ha Catanzaro dove è nata ha studiato ed ha svolto l’uditorato.

Ivan Barlafonte (36 anni), viene da Lecce, sua città natale dove si è laureato e dove ha passato il periodo di tirocinio. È assegnato come sostituto alla Procura della Repubblica come gli altri suoi quattro colleghi che giurano dopo di lui giurano. È di Chieti Enrico Colagreco (37 anni), che ha studiato a Teramo ed ha svolto l’uditorato a Pescara. Francesco Vincenzo Carluccio (43 anni), è nato a Latiano, s’è laureato a Bari ed ha seguito il periodo di tirocinio a Lecce.

Anche la nuova sostituta Gabriella De Lucia (35 anni), che risiedeva a Como, s’è laureata a Bari. Ma ha svolto l’uditorato a Milano. Ha studiato ed ha iniziato il suo corso nella magistratura come uditore a Bari, Luisiana Di Vittorio (34 anni) che a Bari è anche nata.

Tre dei nuovi magistrati sono assegnati al Tribunale e cinque vanno a rimpolpare i ranghi della Procura che era rimasta col solo Procuratore e con una sostituta della Procura di Catanzaro " la dottoressa Alessia Miele " applicata temporaneamente.

Lo ricorda nel suo intervento Raffaele Mazzotta, che dopo la cerimonia di giuramento prende la parola nell’aula al pieno terra del Palazzo di giustizia gremita di avvocati, magistrati, personale del Tribunale, uomini delle forze dell’ordine e di tutte le autorità civili e militari della città.

«È una cerimonia solenne " osserva Mazzotta " che è assai importante per il Tribunale, ed è di importanza straordinaria per la Procura di Crotone». «Una Procura " ricorda il magistrato capo dell’Ufficio inquirente " nella quale da mesi ero ridotto ad essere il capo di me stesso».

Il procuratore ricordando l’emergenza vissuta dall’ufficio di Procura («Sono arrivato il 15.9.2008 e già erano andati via due sostituti e altri quattro sono andati via dopo»), andato avanti negli ultimi due anni a ranghi ridottissimi, rivolge parole di ringraziamento al dott. Nicola D’Amato che per 18 mesi ha lavorato alla Procura come applicato e solo da pochi giorni è tornato a Lecce.

Mazzotta si rivolge poi alla dottoressa Miele che è presente in aula. Il capo della Procura pronuncia parole di elogio nei riguardi della giovane sostituta, applicata temporaneamente da Catanzaro («È un esempio encomiabile»).

Mazzotta che rivela di essersi speso quotidianamente per ritardare la partenza dei sostituti già trasferiti altrove, elogia e ringrazia anche il sostituto Pierpaolo Bruni che nonostante fosse ormai organico alla Dda di Catanzaro, ha continuato ad occuparsi di importanti e delicate inchieste, «in applicazione contingente».

Poi dopo aver ringraziato il ministro ed il Csm, il procuratore si rivolge ai nuovi arrivati tracciando una quadro sintetico del territorio dove è forte l’insediamento della criminalità organizzata e dove non mancano certo i fenomeni delittuosi legati alla cosiddetta criminalità diffusa.

Mazzotta cita inoltre la questione ambientale con le inchieste aperte che molto stanno a cuore al procuratore: «Questo territorio " ripete ricordando la pesante eredità lasciata dalla deindustrializzazione " è stato violentato per decenni». Parla infine Mazzotta della necessità di far comprendere ai cittadini che lo Stato è in grado di difenderli e ricorda i successi conseguiti in città e provincia dalla magistratura e alle forze di Polizia.

È poi il presidente dell’Ordine degli avvocati Salvatore Iannotta a dare ai nuovi magistrati, il benvenuto del Foro, anche a nome della Camera penale: «Non capita tutti i giorni " sottolinea Iannotta " che qui arrivino otto giovani magistrati. È la presenza dello Stato che si tocca».

Dopo il saluto del segretario della Camera civile Marco Mancini, chiude la cerimonia la presidente del Tribunale Maria Luisa Mingrone. L’alto magistrato sottolinea che l’eccezionalità dell’appuntamento odierno è dato soprattutto dall’arrivo dei cinque nuovi sostituti alla Procura rimasta pressocchè sguarnita negli ultimi due anni. «Faccio i complimenti alla Procura " sottolinea la presidente Mingrone " che nonostante tutto ha lottato per non dare un senso di abbandono al territorio».

La dottoressa Mingrone si rivolge poi a tutti i giovani otto magistrati che hanno appena giurato, dà loro un caloroso benvenuto e li esorta a fare tesoro della permanenza a Crotone: «È un tribunale medio piccolo, ma fornisce una grande esperienza».

Un caloroso applauso saluta la conclusione della cerimonia alla quale sono presenti tra gli altri: il sindaco Peppino Vallone, il presidente della Provincia Stanislao Zurlo, il prefetto Vincenzo Panico, l’arcivescovo Domenico Graziani, il presidente del Consiglio provinciale Benedetto Proto, il comandante della Capitaneria di Porto capitano di vascello Nicola Freda, il questore Giuseppe Gammino, il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Francesco Iacono, il comandante provinciale della Guardia di Finanza colonnello Teodosio Marmo, il comandante del Corpo forestale dello Stato Domenico Archinà, il comandante provinciale dei Vigili del fuoco Marcello Lombardini.

di Luigi Abbramo

da gazzettadelsud.it

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