CATANZARO – Si sono insediati ieri mattina nell’aula C del palazzo di giustizia “Francesco Ferlaino” sette giovani magistrati. Si tratta di Valeria Biscottini, di Roma, Emanuela Costa, di Vibo Valentia, e Domenico Guarascio, di Rogliano, che saranno impegnati in Procura nel settore dei reati contro la persona le prime due, e dei reati contro la pubblica amministrazione il terzo; in Tribunale, Maria Pia De Lorenzo, di Catanzaro, (che ha preso servizio indossando la toga del padre) destinata alla Prima sezione civile, con funzioni anche di giudice della famiglia e tutelare; Luca Mascini, di Roma, che andrà al Tribunale del lavoro, Ilaria Tarantino, di Roma, che andrà alla sezione penale.
Un ultimo magistrato, Barbara Lombardo, di Roma, era assente in quanto ha vinto il concorso per notaio e quindi, con molta probabilità, sceglierà questa opzione nonostante fosse stata già assegnata alla Seconda sezione civile.
I giovani magistrati, tutti al primo incarico, sono stati accolti con una cerimonia presieduta dal presidente del tribunale Domenico Ielasi (a latere Adriana Pezzo e Antonio Battaglia, cancelliere Maria Conigini), affiancato dal procuratore della Repubblica Antonio Vincenzo Lombardo e dal rappresentante dell’avvocatura, l’avv. Virgilio Conte.
«Certamente – ha esordito Ielasi – l’immissione di questi nuovi magistrati non sarà la panacea dei mali in quanto l’organico di questo Tribunale è come una coperta corta o un vestito stretto. La seconda sezione penale (Riesame) oltre al presidente è composta da tre magistrati più uno a mezzo servizio in quanto impegnato anche con la prima sezione penale.
L’ufficio Gip-Gup non versa in condizioni migliori per non paralre della Corte d’Assise alla quale competono ben quattro quinti dei reati più gravi che avvengono in Calabria. Ho insistito per un ampliamento dell’organico ma la risposta è stata negativa».
Alle parole di Ielasi hanno fatto eco quelle di Lomabrdo: «Questo è un giorno di festa che non va oscurato dai problemi della giustizia che ci sono sempre stati. La Procura da oggi si avvarrà di tre nuovi Mot, cosa che una volta non era possibile in quanto l’ordinamento non lo consentiva. La realtà è che il servizio giustizia va assicurato e, con 15 magistrati in servizio, ora la Procura funzionerà meglio».
L’avv. Conte ha dato il benvenuto dell’avvocatura sottolineando che i nuovi magistrati sono «una boccata d’ossigeno visti i problemi esistenti. L’avvocatura è dalla vostra parte per l’ampliamento dell’organico e lo sarà sempre».
Ieri mattina si è anche tenuta al Tribunale per i minorenni la cerimonia per l’insediamento di 35 giudici onorari confermati e di nuova nomina. Con l’occasione, il presidente Luciano Trovato ha consegnato simbolicamente le “chiavi” della sala avvocati del Tribunale per i Minorenni ai rappresentanti dell’avvocatura.
di (g.m.)
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