PIZZO (VV) – Si dovrebbero insediare oggi all’una i tre commissari prefettizi che dovranno traghettare il Comune di Pizzo verso le amministrative della primavera 2012. I funzionari nominati dal prefetto Luisa Latella sono: in qualità di commissario Bruno Strati, vice prefetto, dirigente in servizio presso il Ministero dell’Interno, Sabrina Pane e Salvatore Lafaci, funzionari amministrativi in servizio alla Prefettura, nelle vesti di sub commissari.
Tutti e tre i commissari hanno retto il Comune di Tropea per qualche giorno, prima del reintegro del sindaco Adolfo Repice per come disposto dal Consiglio di Stato.
Il lavoro, quindi, adesso si sposta in un’altra cittadina turistica e la terna commissariale subito dopo il suo insediamento terrà una riunione con tutti i dirigenti di settore, al fine di programmare la gestione ordinaria di palazzo “San Giorgio”. In ballo ci sono una serie di opere pubbliche già in cantiere e altre che dovrebbero prendere il via nei prossimi mesi.
La gestione dei commissari prefettizi dovrà portare avanti il lavoro già avviato in precedenza e, nello stesso tempo, approvare quei provvedimenti ritenuti vitali per la vita amministrativa dell’Ente, ma con lo sguardo rivolto alla stagione turistica alle porte. Intanto, sul versante politico, invece, si infiamma il dibattito.
In questi ultimi giorni, infatti, tantissime sono state le associazioni, le formazioni ed i partiti politici che hanno sentito l’esigenza di prendere le difese dell’una o dell’altra parte. Una circostanza quest’ultima, che sembra avere il solo scopo di rimescolare le carte, nella speranza di ritagliarsi uno spazio politico in vista delle amministrative del prossimo anno.
La campagna elettorale, nonostante i tempi siano ancora lontani, ha insomma iniziato le sue prove generali. Sono questi i giorni in cui si iniziano a tessere gli accordi politici ed avviare l’attività di proselitismo.
La caduta dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco, Fernando Nicotra, è stata determinata dalle dimissioni in massa dei nove consiglieri di maggioranza, che avevano di fatto messo la parola fine all’esperienza della lista “Insieme si può”.
Nicotra, dal canto suo, aveva risposto colpo su colpo alla mozione di sfiducia, lanciando accuse pesanti ai suoi stessi compagni di cordata, considerati come traditori. Alla base della decisione dei nove consiglieri di maggioranza di prendere le distanze dal Sindaco, ci sarebbe la mancata condivisione della linea politica adottata dallo stesso Nicotra nell’ultimo anno.
I primi sentori erano venuti a galla con le dimissioni da assessori delegati di Antonino Puglisi prima e Saverio Militare poi, che in momenti diversi, ma con motivazioni identiche, avevano accusato il Sindaco di «lassismo». A sua volta, quindi, a passare al contrattacco era stato Nicotra che chiedeva maggiore responsabilità a quella maggioranza, ormai compatta contro di lui. Anche se, le sue ultime dichiarazioni, con le quali rivendicava la perfetta gestione del Comune, «anche senza il supporto degli assessori», sembrerebbero non aver fatto altro che far alzare le barricate.
Ma, le dimissioni dei nove consiglieri hanno anche provocato effetti collaterali che potranno avere ricadute politiche da tenere in considerazione. E, in questo senso, vanno “lette” le diverse posizioni di maggioranza ed opposizione.
I primi, infatti, nell’ultimo atto si sono compattati, mentre la minoranza ha imboccato due vie con Giusy Federico e Raffaele Borrello, “sostenitori” delle dimissioni, e dall’altra parte Gianluca Callipo e Giovanbattista De Iorgi, che chiedevano di spostare la discussione in consiglio, nonostante le forti critiche mai lesinate all’indirizzo del Sindaco. In questo contesto, a non voler entrare nella discussione è l’ex presidente del Consiglio comunale, Francescantonio Stillitani che preferisce rimanere defilato.
di Francesco Iannaci
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