CATANZARO – Dall’esame dell’organico di diritto per l’anno scolastico 2011/2012 della provincia di Catanzaro risulta un soprannumero dei docenti mai visto in tutti questi anni, infatti in seguito ai tagli indetti dal Ministro Gelmini l’USP ha pensato bene di tagliare sugli organici di diritto. A svantaggio in questo contesto si trovano tutti gli insegnanti di Italiano, Strumento Musicale e Sostegno. Il tempo prolungato insieme all’insegnamento di Strumento Musicale non saranno attivi nelle prime classi della scuola media con la relativa chiusura dell’insegnamento curriculare di Strumento Musicale.
In merito a ciò di strumento tutti i precari di Strumento non avranno più un incarico e non solo non si sa che fine faranno se non quella di stare a casa!!!! La situazione era già critica in quanto le ore erano state ridotte da 18 a 12 con una decisione arbitraria in quanto il D.M. n.37 del 26 marzo 2009 regola l’insegnamento con le stesse modalità e ore di tutte le altre discipline, sei ore settimanali per classe o gruppo di alunni per ognuno dei quattro strumenti quindi un posto per ogni corso (18 ore settimanali) per ciascuno dei quattro strumenti.
In tutta questa ondata di tagli per quanto riguarda la scuola di I grado sono di seguito strutturati per le diverse discipline:
Strumento Musicale n.57, Italiano n. 19, Sostegno n. 19, Francese n. 4, Ed. Artistica n. 2, Ed. Tecnica n. 2, Ed. Musicale n. 2, Ed. Fisica n. 2, Matematica n. 12, Inglese n. 2.
Scuola Primaria: posto Comune n. 38, Lingua Inglese n. 7, Sostegno n. 48.
Scuola dell’Infanzia: Posto Comune n. 12, Sostegno n. 13.
La gravità della situazione scolastica è acuta problematica molto grave e unica in Italia, il mancato insegnamento nelle prime della provincia comporterà il successivo e automatico esaurimento degli iscritti nelle seconde e terze con la formazione di altre prime senza tale strumento, in questo senso la disciplina strumento musicale scomparirà da tutte le scuole visto che ogni anno ci sono continui tagli.
La pericolosità sta nel fatto che non facendo partire nelle classi prime da tutte le scuole in quanto non facendo partire tutte le prime negli anni futuri di conseguenza di non ci saranno più le seconde e le terze quindi alla fine del ciclo il futuro dei docenti di ruolo è incerto per non parlare dei precari accusati ingiustamente di aver causato una rottura degli equilibri professionali.
A tal proposito è solo una guerra tra poveri invito tutti i docenti di tutti gli ordini e gradi, di ruolo e non, di combattere insieme contro questo governo che ci vuole eliminare e soprattutto vuole distruggere la cultura in Italia e nella nostra Provincia dove non c’è nessun altra possibilità di cambiare lavoro in quanto non ci sono risorse o possibilità lavorative.
Per risolvere tale problema bisogna stare uniti e lottare insieme per cercare di ripristinare una situazione che andava fronteggiata negli anni scorsi con una maggiore coordinazione degli insegnanti che rappresentano che sono promotori di cultura.
Pietro Bonaddio
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