TROPEA (VV) – L’auto del sindaco di Tropea, Alfonso Repice, è stata incendiata nella notte da ignoti. Sul caso indagano le forze dell’ordine. Le fiamme hanno coinvolto anche un’altra automobile che era parcheggiata nelle vicinanze. Sulla vicenda è intervenuto il sottosegretario all’Economia, Antonio Gentile, che ha definito «assai grave che un uomo di quella levatura, giunto da Torino (dove svolgeva il ruolo di segretario generale con Chiamparino) per servire la sua terra debba essere vittima di manifestazioni mafiose».
«Spero che la magistratura possa individuare e colpire i responsabili di questo misfatto- conclude Gentile- che offende una delle città simbolo della Calabria, conosciuta e amata in tutto il mondo per la sua straordinaria bellezza».
La solidarietà dell’Anci
L’Anci esprime solidarietà al sindaco di Tropea, Alfonso Repice, al quale, la notte scorsa, è stata incendiata l’auto. Nell’esprimere, anche a nome degli organi dell’Associazione dei Comuni Italiani, la solidarietà a Repice per il «vile gesto intimidatorio», il Presidente facente funzioni dell’Anci Osvaldo Napoli e il Segretario Generale Angelo Rughetti, aggiungono: «Siamo certi che il gesto di cui è stato vittima il Sindaco Repice, sul quale auspichiamo vengano fatte tutte le indagini e tutti gli accertamenti del caso, non ne intaccheranno l’impegno amministrativo».
«Ancora una volta – aggiungono – un sindaco, primo rappresentante delle istituzioni sul territorio, si vede oggetto di atti intimidatori. Una situazione che come Anci denunciamo da tempo».
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