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Sanità, “A Infrastrutture Lombarde Spa compensi esagerati” – Ad affermarlo sono Mimma Iannello e Sergio Genco, rispettivamente segretaria regionale e segretario generale della Cgil Calabria che denunciano consulenze milionarie per la costruzione dei nuovi ospedali

CATANZARO – “Che la Calabria per i ritardi e le inefficienze della macchina amministrativa spesso asservita a logiche politiche ed affaristiche costituisse l’alibi per alimentare esorbitanti consulenze di società esterne, la Cgil lo ha denunciato con l’arrivo e la permanenza di Kpmg Spa nell’accertamento del debito sanitario peraltro, mai reso pubblico nella sua forma analitica per ogni annualità, ASP ed azienda ospedaliera. Che dopo tanto spostamento di danaro pubblico dai servizi sanitari per i cittadini a consulenze esterne si arrivasse a consumarne altre con Infrastrutture Lombarde Spa la Cgil lo ha da mesi segnalato e le carte oggi lo dimostrano. Nella convenzione stipulata mesi fra i presidenti di Calabria e Lombardia c’è un dispositivo che vale a titolo di compensi il 2,7% del costo complessivo dei lavori, compreso gli oneri per la sicurezza, le attrezzature e gli arredi”.

Ad affermarlo sono Mimma Iannello e Sergio Genco, rispettivamente segretaria regionale e segretario generale della Cgil Calabria.

“Somme da capogiro, milioni – affermano – per attività che dovrebbero rientrare nelle prerogative della pubblica amministrazione e dei diversi livelli istituzionali: Regione, Dipartimenti, Province, Comuni, ASP, SUA. Una mega consulenza che decreta di fatto l’espoliazione di professionalità pubbliche, di competenze e di Ordini professionali della Calabria.

Siamo di fronte ad una colonizzazione di “esperti” – sostengono – della nostra Regione che non ha pari in altre stagioni. Una convenzione che costerà alle casse della sanità calabrese suon di milioni e che sancisce la sfiducia del Presidente della Giunta nell’apparato tecnico-amministrativo-istituzionale calabrese che, diversamente, fra le pur evidenti disfunzioni che vanno affrontate e non scavalcate, sappiamo invece conta di tante professionalità serie e qualificate che potrebbero assicurare competenze ed esperienze da mettere al servizio della realizzazione delle importanti opere sanitarie”.

“La Cgil – proseguono Genco e Iannello – da mesi denuncia il rischio che dietro l’asse politico con la Lombardia potessero celarsi gli interessi di società che detengono il monopolio sulla realizzazione di grandi opere pubbliche. Oggi, il parere tecnico richiesto e fornito dalla Stazione Unica Appaltante, ci da ragione di quelle preoccupazioni ed in attesa di ulteriori approfondimenti alle domanda poste, evidenzia quanto quella convenzione rischia di portare con se vizi che ne inficiano la natura formale oltre che sostanziale.

La Cgil ha perciò motivo di auspicare – dichiarano ancora – che ci sia il dovuto chiarimento del commissario ad acta e la necessaria vigilanza delle autorità nazionali preposte in materia di contratti pubblici, di concorrenza del mercato.

Restano nel frattempo le preoccupazioni e l’amarezza che sulle risorse pubbliche destinate alla realizzazione dei 4 ospedali così attesi dall’intera Calabria che il Governo Prodi finanziò a fine 2007 con la grande attenzione di aiutare la Regione a superare le arretratezze e l’insicurezza della rete ospedaliera, oggi, nel mentre – si rileva – il governo nazionale taglia risorse per la sanità e su ogni ramo della spesa pubblica, possano consumarsi consulenze milionarie che sono uno schiaffo al disagio sociale dei calabresi vessati da tasse, ticket e disservizi sanitari”.

da giornaledicalabria.it

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