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Sorical minaccia: chiudo i rubinetti

CROTONE – Il ministro all’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, sostiene che “il referendum sull’acqua è totalmente inutile” e che “la riforma fatta dal Governo è giusta e offre tutte le garanzie”. In attesa che le urne, il 12 e 13 giugno, ci dicano se ha ragione il ministro oppure i promotori del referendum contro la privatizzazione del servizio idrico, la Sorical ha minacciato di lasciare a secco Crotone se la Società acque krotonesi (Soakro) non rientra almeno in parte dei debiti maturati.

La morosità della Soakro, la società per azioni che si occupa della gestione del servizio idrico integrato nella provincia di Crotone, ha raggiunto livelli di guardia. Il debito nei confronti della Sorical, organismo societario misto pubblico-privato che ha il monopolio delle sorgenti calabresi e degli impianti di sfruttamento, ammonta a dieci milioni di euro.

Di questa vicenda si è occupata circa un mese fa anche la Prefettura, nel corso di una riunione convocata per fare il punto della situazione e trovare una soluzione per tamponare almeno una parte del debito, frutto della morosità dei Comuni e dell’aumento del costo dell’acqua potabile all’ingrosso.

Già lo scorso anno la Sorical aveva paventato la chiusura dei rubinetti, ma la minaccia ha acquistato consistenza il 27 aprile scorso, in occasione dell’incontro presso l’Ufficio territoriale del Governo.

In quella circostanza, la società ha intimato il pagamento di un acconto del debito entro il 6 maggio successivo, altrimenti avrebbe cominciato “a ridurre la portata intercorrente tra Sorical e Crotone”. Soakro ha acconsentito e si è impegnata a versare un milione e cento mila euro confidando in un’anticipazione della Provincia per servizi già resi e rendicontati.

L’Ente intermedio aveva già liquidato lo stesso giorno della riunione in Prefettura, un acconto di 300 mila euro alla società per i servizi del 2009, a fronte di un credito complessivo di 972.957 euro.

Ma dopo la riunione ha dovuto rimettere mano al portafoglio per scongiurare le minacce della Sorical; minacce, peraltro, ribadite lunedì 2 maggio, a soli cinque giorni dall’incontro e dall’impegno di Soakro a versare quanto richiesto, allorché la società mista regionale, il cui pacchetto di maggioranza è controllato dalla Regione (53,5 per cento) ma le leve del comando sono saldamente in mano ai francesi di Veolia in virtù della restante quota del 46,5 per cento, è tornata alla carica con una nota nella quale confermava la propria volontà di procedere alla riduzione idrica come preannunciato nella riunione del 27 aprile, se da Crotone non fosse partito, entro il 6 maggio successivo, l’assegno con l’acconto da 1.100.000 euro.

Giorno più giorno meno, il 10 maggio la Giunta provinciale ha deliberato “in via urgente e del tutto eccezionale” un’ulteriore acconto sulle competenze spettanti a Soakro per il servizio di depurazione espletato nel 2009, “al solo fine – si legge nel provvedimento – di non pregiudicare la fruizione del servizio idrico nella città di Crotone”.

L’acconto, pari a 500 mila euro, è stato accordato a titolo di anticipazione e nelle more della riscossione dei crediti maturati nei confronti dei Comuni, “La soluzione così individuata – si legge ancora nella delibera – va nella direzione di evitare disservizi e aggravi finanziari alla Soakro”. Due giorni dopo, il dirigente di Settore ha liquidato in fretta e furia l’acconto a Soakro che lo ha girato subito a Sorical.

Tutto potevamo pensare, tranne che un giorno qualcuno avrebbe avuto il potere di decidere i destini di una comunità regolando il flusso dell’acqua potabile dai rubinetti e dalle fontane pubbliche. Sembra un film di fantascienza, invece è realtà.

Di fronte alle inadempienze dei Comuni – i quali hanno le loro colpe – Sorical non trova di meglio che agitare lo spettro della riduzione della portata idrica, dimenticando che l’acqua, privatizzazione o non privatizzazione, è un bene comune. Un conto è chiudere i rubinetti ad un utente moroso, altro minacciare di lasciare una città come Crotone senz’acqua quando si approssima la stagione estiva.

di Francesco Pedace

da ilcrotonese.it

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