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Montauro, sequestrata un’intera collina – La vasta area alla periferia della città, in località Provolaci, era vincolata paesaggisticamente

MONTEPAONE (CZ) – Non si arresta l’attività dei carabinieri della Compagnia di Soverato, coordinati dal comandante Emanuele Leuzzi, in materia di tutela ambientale e del territorio che ha portato nelle ultime settimane a numerosi sequestri e a diverse denunce. Ore di intenso lavoro in un mese di giugno a dir poco movimentato; solo tre giorni fa, infatti, il sequestro di un complesso agrituristico per abusivismo edilizio sul tetto del quale era stato oltretutto installato un impianto fotovoltaico che era costato la denuncia di cinque persone tra direttore dei lavori e proprietari che, senza alcuna autorizzazione, avevano avviato dei lavori in una zona a vincolo paesaggistico nel comune di Montauro.

La zona è nota come località Provolaci e, per quanto appreso dalle cronache recenti, pare essere tra le più ricercate per la realizzazione di nuove costruzioni.

La storia ora si ripete per diversi aspetti anche se questa volta è un’intera collina ad essere stata posta sotto sequestro dai militari dell’Arma di Soverato nella zona sovrastante l’agriturismo che sorgeva ai piedi della piccola altura violata da ruspe e cemento.

L’intenso lavoro dei militari dell’Arma, con la collaborazione di un elicottero appositamente messo a disposizione dall’ “Ottavo elinucleo” che è stato impegnato in alcune perlustrazioni aeree, ha portato, a seguito di un’approfondita attività d’indagine, alla denuncia in stato di libertà di M.P., insegnante di 52 anni, residente a Catanzaro, ritenuto responsabile di aver realizzato opere abusive nella stessa zona vincolata paesaggisticamente, senza autorizzazione, all’interno del Comune di Montauro.

L’ampia zona collinare alla periferia del paese era stata oggetto di una vasta attività di terrazzamento. Insospettiti dalla scelta del terreno su cui eseguire i lavori, in una zona notoriamente sottoposta a vincoli paesaggistici, i militari hanno compiuto ripetute perlustrazioni dell’area scoprendo oltretutto la creazione di un’ampia pista carreggiabile in terra battuta di circa un chilometro che scende verso la zona marina del paese.

Da una serie di controlli effettuati negli uffici tecnici comunali in cui si è cercata l’adeguata documentazione si è evidenziata la totale assenza di autorizzazioni. Di conseguenza quanto realizzato non possedeva nessun titolo abilitativo o permesso di costruzione, subordinato, tra l’altro, alla preventiva acquisizione di pareri e nulla osta paesaggistico ed ambientale.

Si è così proceduto al sequestro preventivo dell’intera area, e alla denuncia dell’uomo per aver realizzato opere abusive in violazione delle normative vigenti in materia ambientale.

Il sequestro è stato poi convalidato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Catanzaro che, ritenendo la sussistenza del fumus dei reati ipotizzati, e valutando il fondato pericolo della protrazione degli illeciti posti in essere e riscontrati, ha confermato il provvedimento operato dai carabinieri in via d’urgenza.

Si tratta di un secondo caso in pochi giorni, a Montauro, che rende merito alle azioni coordinate dei carabinieri su tutto il basso ionio soveratese, che hanno già posto sotto sequestro diverse costruzioni abusive e che continueranno ad ampio raggio anche nei prossimi giorni per tenere sotto controllo un fenomeno che si ripete e che necessità di essere contrastato per prevenire successivi problemi.

di Sabrina Amoroso

da gazzettadelsud.it

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