mer, 23 maggio 2012 | Fai il Login o Registrati!

torna alla home di Calabria Notizie

Utenti online: 1 Utente registrato, 23 ospiti, 3 bot

Balneazione vietata e acqua non potabile – Monta la protesta tra gli abitanti di Vibo Marina, Bivona e Portosalvo i quali chiedono spiagge pulite e la revoca delle ordinanze emesse dal sindaco – Michele Zaccaria e Pino Alviano denunciano l’immobilismo dell’amministrazione di palazzo Luigi Razza

VIBO VALENTIA – Acqua dei rubinetti alla nafta, divieto di balneazione tra il torrente Sant’Anna e la Marinella di Bivona, pulizie delle spiagge. Tre emergenze che stanno mettendo in ginocchio Vibo Marina, Bivona e Portosalvo a stagione balneare inoltrata. Una vera iattura per cittadini e operatori commerciali che, ieri mattina, sono stati costretti a convocare un’assemblea pubblica nel corso della quale hanno espressamente chiesto l’intervento dell’amministrazione di palazzo “Luigi Razza” e del sindaco Nicola D’Agostino che in campagna elettorale avevano promesso interventi radicali per avviare il recupero ambientale delle marinate.

A raccogliere la rabbia popolare, ieri mattina, c’era soltanto Lorenzo Lombardo che ha pazientemente ascoltato cittadini e commercianti esasperati dalla situazione che si è venuta a creare in un momento in cui bisognerebbe pensare ad accogliere i turisti.

Promotori dell’iniziativa l’ex presidente di circoscrizione Pino Alviano e Michele Zaccaria i quali da alcuni giorni sonno letteralmente sotto assedio dei loro concittadini che chiedono di alzare il livello di protesta nei confronti dell’amministrazione comunale. Cosa strana è che a sparare a zero contro palazzo “Luigi Razza” sono quegli elettori che lo scorso anno avevano votato il sindaco D’Agostino.

Ad aprire i lavori dell’assemblea Zaccaria il quale ha invitato il primo cittadino a rispettare gli impegni assunti con i circa 10mila abitanti di Vibo Marina. «Siamo stati dimenticati. Quanto c’è stato promesso è rimasto sulla carta. Ci troviamo a lottare, in piena stagione estiva, con l’acqua di casa inquinata, il divieto di balneazione a Bivona e con le spiagge sporche. Ci dica il sindaco da dove intende cominciare per non “ammazzare” definitivamente la già povera economia delle marinate».

Dello stesso tenore l’intervento di Alviano il quale ha ricordato, dopo 20 anni di battaglie personali, che si ritrova a parlare dell’emergenza acqua perchè nessuno ha mai seriamente preso in considerazione il problema. «L’acqua è inquinata da idrocarburi da due decenni. Tutti sanno da che cosa è provocato questo inquinamento, ma nessuno è mai intervenuto».

Non meno tenera Angela Zaccaria che nella sua stoccata contro l’amministrazione aggiunge. «Abbiamo raggiunto il fondo. In questa situazione non abbiamo futuro. Grave, molto grave che il sindaco chiuda gli occhi sui problemi delle marinate. Chi potrà mai scegliere di venire nelle marinate se l’acqua non è potabile, le spiagge sono sporche e in un tratto di mare c’è il divieto di balneazione. Dobbiamo fare la voce grossa altrimenti nessuno ci ascolta».

Critico anche l’intervento di Rocco Cantafio il quale, di fronte al silenzio del Comune, ha invitato i cittadini a forme di lotta più eclatante.

Tiziana Povia, Maria Fidale, Ferdinando Papandrea e Lina Sorrentino, infine, hanno invitato i partecipanti all’assemblea a non mollare. «La battaglia per i nostri diritti deve continuare». Lunedì prossimo altra riunione aperta a tutti.

di Lino Fresca

da gazzettadelsud.it

Nessun commento

Commenta su Calabria Notizie

Devi fare il log in per commentare.