VIBO VALENTIA – Alle spalle oltre mille e 300 chilometri, macinati in un lungo viaggio attraverso il Paese. Neanche un centinaio di chilometri ancora da percorrere per attraversare lo Stretto e questa volta sentirsi veramente a casa. Una casa che però in cinque, fra cui una bimba di 2 anni e la sorellina di 8, non raggiungeranno mai più. Le loro vite, infatti, nel primo pomeriggio di ieri sono state violentemente spezzate sul tratto dell’A3 Salerno-Reggio Calabria compreso tra gli svincoli di Mileto e Rosarno, dove si viaggia a doppio senso di circolazione su una corsia.
Per cause in corso d’accertamento, intorno alle 15, il Suv Hyunday Tucson sul quale viaggiavano le cinque vittime – dirette da Milano a Palermo, loro paese d’origine – si è scontrato frontalmente con un autoarticolato, carico di ferro, diretto verso nord.
Cosa sia avvenuto gli agenti della Polstrada di Vibo Valentia, coordinati dal comandante Pasquale Ciocca, stanno cercando di accertarlo, ma in un attimo è stato l’inferno. L’impatto, infatti, è stato talmente violento da disintegrare in mille pezzi il Suv e straziare e dilaniare i corpi delle vittime, alcune delle quali catapultate in diversi punti dell’asfalto.
Nello scontro sono morti sul colpo Patrizia Cirlincione, di 46 anni e i figli Francesco Laurendino, di 27 anni e Gianluca Riolo, di 22, il quale al momento dell’impatto si sarebbe trovato alla guida del mezzo. La stessa drammatica sorte il destino l’ha tenuta in serbo anche per la piccola Patrizia Cardella, di appena 2 anni.
Ma il pesantissimo bilancio del grave incidente stradale conta anche la morte di Lucia Cardella, di 8 anni, sorellina di Patrizia, la quale trasportata con l’elisoccorso all’ospedale Pugliese di Catanzaro in condizioni disperate è deceduta in serata. Ferita Antonella Laurendino, di 25 anni, madre delle due bambine. La giovane si trova ricoverata nell’ospedale di Polistena e non sarebbe in pericolo di vita.
Vittime e ferita, legati da rapporti di parentela allargata, erano tutti domiciliati a Milano, mentre a Palermo risiedevano in una delle abitazioni di via XXVII Maggio, nel quartiere popolare dello Sperone.
Sotto shock il conducente del mezzo pesante – si tratta di S. S., di 31 anni, di Lagonegro – il quale è rimasto praticamente illeso.
Intanto la Procura di Palmi ha aperto un fascicolo per far luce sulle cause del gravissimo incidente stradale. Al contempo il pm Andrea Papalia ha disposto il sequestro dei mezzi coinvolti e delle quattro salme sulle quali il medico legale ha già eseguito un’ispezione.
Ieri pomeriggio, scattato l’allarme al km 375 dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, tratto che ricade nel territorio di Candidoni, è stato un via-vai di uomini e mezzi, davanti ai quali è apparsa una scena a dir poco raccapricciante. Del Suv, infatti, non è rimasto altro che un pugno di lamiere contorte in quanto il mezzo si è quasi come disintegrato, disseminando i pezzetti lungo tutto l’asfalto. E tra un pezzo di lamiera e l’altro brandelli umani e corpi straziati.
Oltre agli agenti della sezione di Vibo della Polstrada, sull’A3 sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando provinciale di Vibo Valentia, personale dell’Anas e i sanitari del 118. E in questo caso il Servizio sanitario d’emergenza dell’Asp di Vibo, diretto dal dott. Antonio Talesa, ha pianificato in tempi record gli interventi di soccorso, inviando dapprima un’ambulanza del 118 di Soriano e poi un’altra dalla sede centrale di Vibo.
Contemporaneamente una terza ambulanza del 118 raggiungeva il km 373 da Gioia Tauro, mentre nella centrale operativa del 118 di Catanzaro il dott. Guglielmo Curatola, responsabile del servizio, mobilitava due elicotteri dell’elisoccorso di Lamezia e Locri. A bordo di uno di questi è stata caricata e rianimata la piccola Lucia. Dopo il suo arrivo all’ospedale Pugliese è stata sottoposta a un delicatissimo intervento chirurgico ma in serata è deceduta.
A causa dell’incidente tra gli svincoli di Mileto e Rosarno il traffico è rimasto bloccato sino alle 20 e 45. Accanto agli agenti della Polstrada a gestire la viabilità squadre di operai dell’Anas. Fino alla riapertura, nelle due direzioni di marcia, i veicoli in direzione sud sono stati deviati, con uscita obbligatoria allo svincolo di Sant’Onofrio con rientro sull’A3 a Rosarno, percorrendo la Statale 18. Percorso inverso per i veicoli in direzione nord.
In sintesi
È pesantissimoil bilancio dell’ennesimo incidente avvenuto ieri sull’A3, tra gli svincoli di Mileto e Rosarno. Cinque le vittime tra cui una bimba di 24 mesi e la sorellina di 8 e ferita la madre delle bambine. Tutti viaggiavano a bordo di un Suv Hunday Tucson diretti da Milano a Palermo, loro città di origine. Per cause in corso d’accertamento il Suv si è scontrato frontalmente con un autoarticolato.
di Marialucia Conistabile
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