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Coisp di Catanzaro: “Non garantita la pulizia degli uffici della questura”

CATANZARO – “L’ultima vergogna perpetrata alle spalle dei Poliziotti italiani si è consumata. Dopo i tagli alle risorse economiche, ai beni di consumo necessari come la benzina ecco che arriva, in barba a tutte le leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro l’ulteriore mannaia, nelle Questure, come in quella di Catanzaro, le pulizie non saranno più garantite.” – Lo annuncia la Segreteria Provinciale catanzarese del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia – questo in applicazione di una circolare del Ministero dell’Interno, che ha ridotto pesantemente i turni di pulizia negli Uffici di Polizia.

“Una recente disposizione ministeriale – dice il Coisp di Catanzaro – prevede che “spazzatura e lavaggio delle camere di sicurezza, ufficio volanti, uffici denunce, androne ingresso principale e ufficio stranieri” vengono fatte solo quattro giorni a settimana anziché dal lunedì al sabato; “pulizia e disinfezione dei servizi igienici” tre giorni a settimana anziché dal lunedì al venerdì; “vuotatura cestini” una volta a settimana; lavaggio degli uffici e degli archivi una volta ogni nove giorni; “pulizia dei vetri delle finestre” due volte l’anno.

Questi sono alcuni degli esempi che sono adottati da qualche mese anche nella Questura di Catanzaro, poiché le circolari più o meno si equivalgono per tutte le Questure.

Non è certo colpa dei singoli dirigenti o dal vertice della Questura, – specifica il Coisp catanzarese – è una decisione calata dall’alto, da chi evidentemente preferisce continuare solo con annunci o con spot elettorali ad esprimere la sua vicinanza agli Operatori di Polizia, oppure magari spendendo tanti soldi per Feste della Polizia piuttosto che mantenere dei livelli minimi di decoro negli uffici.

A questo punto resta da capire se in passato è stato sprecato del denaro pubblico pagando appalti inutili per un eccesso di pulizia o, invece, quegli appalti erano giusti ma allora adesso siamo ben al di sotto dei livelli minimi garantiti di igiene pubblica. Qualcuno ci deve dare una risposta.

Cosa dovremmo dire ora, come commentare un tale abbrutimento del rapporto che questo Governo intende avere con le Forze di Polizia confondendo la parola Servitori con camerieri, lavoro che merita il massimo rispetto sia chiaro, ma che è altra cosa rispetto a quello che sono chiamati a fare i Poliziotti.

Che fiducia dovremmo avere se le risposte che chiediamo sono queste? E a chi pensa che la questione delle pulizie sia banale, rispondiamo che in Italia esistono leggi che tutelano la salubrità dei luoghi di lavoro, leggi che valgono per tutti ma a quanto pare non per gli appartenenti alla Polizia di Stato.

Siamo indignati, offesi, ma non arresi – conclude la Segreteria Provinciale del Coisp di Catanzaro – e continueremo ad urlare a gran voce, anche dalla nostra provincia, che questo Governo ci ha pugnalato alle spalle”.

da giornaledicalabria.it

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