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Esami per avvocato, ultimata la correzione delle prove scritte: c’è il 65% di bocciati – Consegnate ieri le buste contenenti i compiti corretti a Bologna – Inizierà oggi l’accoppiamento con i nominatividei 1.624 candidati provenienti da tutto il Distretto

CATANZARO – I plichi, consegnati a mano dalla Polizia penitenziaria, sono stati consegnati in Corte d’Appello nel primo pomeriggio di ieri. E già questa mattina la commissione d’esame presieduta dall’avvocato Marcello Manna del Foro di Cosenza avvierà le operazioni di accoppiamento tra buste coi compiti corretti in forma anonima e nominativi dei candidati che hanno elaborato le singole prove. Entro la fine della settimana, dunque, si dovrebbero conoscere le sorti di ciascuno dei 1.624 aspiranti avvocati provenienti dall’intero Distretto della Corte d’Appello di Catanzaro (quindi oltre che dal capoluogo anche da Lamezia Terme, Vibo Valentia, Crotone, Cosenza, Paola, Rossano e Castrovillari) che lo scorso dicembre hanno sostenuto le prove scritte per l’abilitazione all’esercizio della professione forense.

Le indiscrezioni filtrate da Bologna – dove sono stati corretti gli scritti elaborati a Catanzaro – non sono delle migliori: la percentuale di bocciati dovrebbe toccare quota 65%. Dunque – se questo numero fosse confermato – sarebbe stato ammesso agli orali non oltre il 35% di candidati, pari a circa 550 aspiranti avvocati.

Fra i candidati c’è comprensibilmente molta attesa. E, a seguito delle notizie giunte da Bologna, anche parecchia preoccupazione. Il 65% di bocciati costituirebbe una vera e propria falcidia; fra l’altro, pare che buona parte dei bocciati abbia copiato da testi o abbia utilizzato altri sistemi vietati per affrontare il contenuto dei quesiti da risolvere in sede d’esame.

La percentuale di bocciati (ancora provvisoria) che filtra da Bologna supera di gran lunga quella risultata l’anna scorso, quando le prove dei candidati catanzaresi furono corrette a Catania; in quella circostanza, infatti, non è stato ammesso alla prova orale il 54% degli aspiranti.

Non appena la commissione d’esame avrà completato l’accoppiamento tra buste contenenti i compiti e nominativi dei candidati tutti i risultati saranno comunicati ai candidati via Internet: ognuno di loro, in ossequio alla normativa sulla protezione dei dati personali, ha ricevuto in sede d’esame una password che gli consentirà di accedere all’area riservata con l’indicazione del risultato che lo riguarda direttamente.

Chi è stato ammesso agli scritti sarà convocato per le prove orali, che potrebbero iniziare già prima dell’interruzione estiva. Le prove orali, come previsto dalla normativa, saranno gestite dalla commissione nominata presso la Corte d’Appello di Catanzaro mentre i compiti scritti sono stati corretti a Bologna, così come – viceversa – la commissione catanzarese ha corretto gli elaborati scritti dei candidati del Distretto di Corte d’Appello del capoluogo emiliano.

Chi è stato bocciato potrà sempre tentare la strada del ricorso alla Giustizia amministrativa, ammesso che rilevi presunti errori di valutazione della prova scritta. Altrimenti non resta che rassegnarsi e tentare un’altra volta. E, in proposito, c’è da segnalare che i competenti uffici della Corte d’Appello sono già al lavoro per la prossime sessione d’esame, le cui prove scritte si terranno (la data precisa è ancora da fissare) nel prossimo mese di dicembre.

di Giuseppe Lo Re

da gazzettadelsud.it

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