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Crotone: Cic, è la volta del Comune

CROTONE – Mentre si avviano a conclusione i carotaggi disposti dal giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Crotone nell’ambito del processo ‘Black Mountains’, il Comune prepara la sua campagna di monitoraggio sui siti interessati dallo smaltimento illegale delle scorie dell’ex Pertusola Sud. I lavori prenderanno il via ad ottobre (salvo imprevisti) e si concluderanno a marzo 2012, come si legge nel bando di gara pubblicato in questi giorni dalla Stazione unica appaltante.

L’importo a base di gara, comprensivo degli oneri per la sicurezza, ammonta a 613 mila euro, a valere sul finanziamento (un milione di euro) elargito lo scorso anno dall’ex governatore Agazio Loiero a poche settimane dalle elezioni per il rinnovo del governo regionale, su interessamento dell’allora vicesindaco nonché assessore comunale all’Ambiente Arturo Crugliano Pantisano.

L’appalto, in scadenza il 5 settembre (due giorni dopo è prevista l’apertura delle buste), prevede l’esecuzione delle indagini e delle analisi sui luoghi interessati dalla presenza del conglomerato idraulico catalizzato, il cosiddetto Cic prodotto nell’ex Pertusola Sud con le scorie tossiche del forno Cubilot.

Si tratta dei ventiquattro siti sequestrati a cavallo tra il 2008 ed il 2009 dalla Procura della Repubblica di Crotone, nell’ambito di una indagine avviata nel 1999 e conclusa lo scorso anno con il rinvio a giudizio di quarantacinque persone. La maggior parte di questi siti si trova fuori dall’area industriale, nell’area urbana di Crotone; uno in territorio di Cutro ed un altro in quello di Isola Capo Rizzuto.

Approvato a novembre dello scorso in conferenza dei servizi alla Regione, il piano di caratterizzazione è basato sull’attività di perforazione finalizzata al prelievo di campioni di suolo, acqua e gas da sottoporre ad analisi chimiche, l’interpretazione dei dati e l’elaborazione di un modello concettuale definitivo delle aree.

L’obiettivo è quello di arrivare ad una quantificazione reale della contaminazione, alla definizione del grado d’inquinamento delle matrici ambientali e dell’estensione delle aree da bonificare.

L’intervento si preannuncia lungo. Ai sei mesi previsti per l’esecuzione dei lavori (ottobre 2010/marzo 2012) seguiranno altri novanta giorni per la validazione dei risultati.

Di conseguenza e se tutto va bene – nel senso che verrà rispettato il cronoprogramma del capitolato tecnico e prestazionale allegato al bando di gara – il prossimo anno di questi tempi ci ritroveremo su queste pagine per parlare dei risultati di laboratorio e dell’analisi di rischio, punto di partenza per cominciare a discutere della bonifica integrale dei ventiquattro siti, un intervento che si preannuncia ancora più lungo delle caratterizzazioni e soprattutto costoso, ma per il quale il ministero dell’Ambiente ha già promesso sei dei dieci milioni di euro stanziati lo scorso anno per il sito d’interesse nazionale Crotone-Cassano Cerchiara.

In questi giorni si sono nel frattempo concluse le attività d’indagine sugli stessi siti coordinate dal consulente tecnico d’ufficio del Tribunale, ingegnere Daniele Martelloni, nell’ambito dell’incidente probatorio concesso dal giudice dell’udienza preliminare a seguito delle richieste di dissequestro delle aree.

Un mese di caratterizzazioni (le attività erano iniziate il 21 luglio nell’ex Pertusola Sud) che avrebbero confermato il quadro dell’inquinamento tratteggiato dai sondaggi di tre anni fa della Procura della Repubblica, con qualche sorpresa in alcuni siti dove la carota ha estratto scorie del forno Cubilot tal quali fino a sei metri di profondità.

La gente si chiede come mai tutte queste campagne di carotaggi: domanda legittima. Purtroppo ognuna di queste attività risponde ad una logica ed ha un obiettivio ben preciso: la prima caratterizzazione, ad opera della Procura della Repubblica, rientrava nell’attività investigativa finalizzata alla formulazione della pubblica accusa; la seconda, promossa dal Tribunale, serve a confermare l’inquinamento alla presenza di tutte le parti in causa onde procedere al dissequestro delle aree; la terza, quella del Comune, a porre le basi per la bonifica.

di Francesco Pedace

da ilcrotonese.it

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