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Duplice omicidio, è stata una vendetta – I carabinieri non tralasciano nessuna pista ma privilegiano l’ipotesi dell’esecuzione mafiosa – Oggi pomeriggio l’autopsia sui corpi di Carmelo e Francesco Donato

TAURIANOVA(RC) – Perquisizioni ed interrogatori ancora non hanno dato i frutti sperati nelle indagini sul duplice omicidio dei fratelli Carmelo e Francesco Donato. I carabinieri della compagnia di Taurianova, operanti sotto le direttive del capitano Giulio Modesti, ed in special modo gli investigatori del nucleo operativo diretti dal tenente Marco Filippi, hanno proceduto a continui interrogatori di parenti, amici e conoscenti dei ragazzi. [ » ]

Io, ragazza madre costretta a prostituirmi – La drammatica deposizione in aula d’una trentatrenne che si rivolse a un amico di famiglia per un lavoro ma finì per vendere il suo corpo – Un operaio e la compagna a giudizio. L’accusa: dividevano con lei i guadagni e le procuravano i clienti

COSENZA – Da Cosenza a Rogliano. Ogni giorno, nel “solito” albergo. Qualche volta anche in uno dei tanti casolari di campagna del Savuto. Poi, alla sera, il ritorno a “casa”, con poche decine di euro in tasca. Denaro che le serviva per campare e, soprattutto, per far campare quel bambino avuto a diciannove anni dall’uomo che era fuggito davanti alla paternità. E lei era rimasta sola. Sola e senza un lavoro. [ » ]

Tratta di indiani, piovono 11 condanne sull’associazione attiva nel Basso Jonio – Solo un’assoluzione nel troncone degli abbreviati nel processo “Leone” – Nell’elenco un consigliere comunale di Montebello e l’ex patron del Locri Calcio

REGGIO CALABRIA – Undici condanne e una sola assoluzione. In estrema sintesi è questa la decisione del gup Roberto Carrelli Palombi a conclusione del troncone degli abbreviati del processo “Leone”. Un processo nato dall’inchiesta della Dda reggina sulle attività di un’associazione che prosperava all’ombra della ‘ndrangheta, con base operativa nel Basso Jonio e diramazioni nella Locride, finalizzata a favorire l’ingresso clandestino di extracomunitari (quasi tutti indiani) sul territorio italiano e il loro sfruttamento, sfociato in una maxi operazione con 56 arresti e oltre 100 indagati. [ » ]

L’Eni e quel pozzo per l’estrazione di metano tra il parco archeologio e la riserva marina di Crotone

CROTONE – È ormai polemica al vetriolo fra il Comune di Crotone e il Ministero dell’Ambiente. Oggetto del contendere, le autorizzazioni che hanno permesso alla multinazionale dell’energia Eni di avviare le procedure per la realizzazione di un nuovo pozzo di estrazione metanifera a ridosso del parco archeologico e della riserva marina. Con tutti i nulla osta nazionali e locali del caso. [ » ]

La rivincita di Luigi de Magistris: in Cassazione rivive l’inchiesta Why Not – Il presidente della Suprema Corte, Giovanni De Roberto, ha annullato la decisione del gup di Catanzaro e rinviato gli atti ad altro giudice per un nuovo giudizio. Riconosciuta l’esistenza dell’associazione per delinquere di cui facevano parte politici, amministratori e imprenditori

Il sindaco di Napoli ha altri problemi per la testa, ma può dirsi davvero soddisfatto perché sia pure con ritardo la giustizia gli ha dato ragione. Pochi giorni fa, il 21 settembre, è stata depositata presso la cancelleria della Cassazione una sentenza che annulla la decisione del gup di Catanzaro Abigail Mellace e rinvia gli atti ad altro giudice del tribunale di Catanzaro per un nuovo giudizio. Non parliamo di una sentenza qualunque, ma dell’inchiesta Why Not, la madre di tutte le inchieste che a dire, non soltanto di de Magistris, aveva sollevato il velo sul “comitato di affari” che dominava la città. [ » ]

«La faida con i Cataldo? Mai esistita» – Al processo per l’omicidio del “cinese” parla il presunto boss Vincenzo Cordì, fratello della vittima – Nel mirino anche il pentito Oppedisano: «Un trovatello, parla per denaro»

LOCRI (RC) – «Domenico Oppedisano è un trovatello, stava a casa dei miei nonni e quando loro sono andati a Torino mio padre lo ha trattato come un figlio e noi come un fratello, anche se tale non è. La sua storia è costellata da una sete di soldi da spendere per fare la bella vita. E sono i soldi il motivo per il quale ha detto tutte quelle cose non vere e che ha appreso dai giornali». Vincenzo Cordì, 54 anni, presunto capo dell’omonima famiglia di Locri, è andato giù pesante contro Domenico Oppedisano [ » ]

Viaggio itinerante: Legambiente lancia “Caralabria” – Presentata ieri l’iniziativa tesa a valorizzare luoghi, culture e storie del territorio – Il presidente Cogliati Dezza: proviamo a ridisegnare il futuro del Paese

REGGIO CALABRIA – Si scrive CAraLABRIA, si legge “viaggio tra luoghi, culture, paesaggi e storie del nostro territorio”: è l’ultima (in ordine di tempo) iniziativa promossa da Legambiente Calabria per “mettere sotto i riflettori alcuni tesori ambientali e territoriali, nonché esperienze virtuose di scelte esempio delle buone energie, spesso sconosciute, che ci sono nella regione”. A spiegare il senso di questo viaggio in 16 tappe – che partirà sabato da Riace, tappa che ha come sottotitolo “Abituati a spingere non a respingere”, per concludersi il 29 ottobre a Rossano dove, in coincidenza con la Giornata nazionale contro il carbone [ » ]

Uccisi due fratelli, l’ombra della vendetta – Ieri mattina i giovani Carmelo e Francesco Donato sono stati bersaglio di un agguato a colpi di lupara mentre lavoravano in campagna – Nel 2000 il più grande fu testimone dell’omicidio del padre. L’inchiesta portò alla condanna di Antonio Mammoliti

VARAPODIO (RC) – Due giovani vite spezzate in un agguato nelle campagne di Varapodio. Sotto i colpi di due fucili calibro 12 caricati a pallettoni, la classica lupara, sono morti i fratelli Francesco e Carmelo Donato, rispettivamente di 18 e 26 anni, di mestiere braccianti agricoli, entrambi residenti nel piccolo centro pre aspromontano.
È stato un vero e proprio agguato, secondo gli investigatori di stampo mafioso, quello che gli ignoti killer hanno teso ai due giovani, che si stavano recando in un fondo per tagliare della legna. [ » ]

L’aspirante vigile chiede raccomandazione al sindaco – Non la ottiene e lo denuncia

CASSANO ALLO JONIO (CS) – Vuole fare il vigile urbano, cerca una raccomandazione ‘importante’ per vincere il concorso pubblico, non la riceve e denuncia per ritorsione chi non ha concesso la spintarella, ovvero il sindaco del paese. Obiettivo? Bloccare la selezione che non è riuscito a superare con i suoi mezzi. La giustizia, però, scopre tutto e mette la parola fine a una storiella ‘all’italiana’ che ha rischiato di penalizzare anche chi quel posto di lavoro da vigile urbano se l’è meritato. [ » ]

Processo Crimine, «La ‘ndrangheta esiste, è una ed è unita» – Ieri il pubblico ministero Maria Luisa Miranda ha ricostruito l’indagine sia sul fronte reggino che su quello lombardo – I rappresentanti della Procura parleranno ancora per 6 udienze. Poi due mesi dedicati alle difese

REGGIO CALABRIA – È toccato al pm Maria Luisa Miranda ricostruire nell’Aula bunker del viale Calabria, davanti al giudice dell’udienza preliminare Giuseppe Minutoli, tutta l’intensa attività investigativa svolta sia sul fronte calabrese che su quello lombardo che ha portato il 13 luglio 2010 alle centinaia di arresti compiuti dalle forze dell’ordine nell’ambito della ormai famosa operazione “Il Crimine”. [ » ]