DECOLLATURA – Della proposta realizzazione della centrale elettrica a biomasse nella vicina Panettieri, nel Cosentino, a cui il civico consesso decollaturese ha espresso unanimemente la propria contrarietà, il consigliere anziano di maggioranza Emanuele Butera ha ribadito «l’assoluta inutilità, specie in una fase di recessione economica dove l’unico punto di forza e di ricchezza sono le risorse del territorio. Di tutto abbiamo bisogno», ha detto l’esponente dell’assemblea municipale, «tranne che di svendere il nostro patrimonio boschivo e naturalistico».
Butera ha ricordato che le origini delle centrali a biomasse vanno ricercate nei Paesi nordici con lo scopo di utilizzare gli scarti della lavorazione del legno. Quegli impianti vengono creati soprattutto nei luoghi non raggiunti da altre fonti energetiche, senza superare il limite di 0.5 megawatt di produzione, ha sottolineato. «Le stesse motivazioni non possono essere riscontrate nella centrale a biomasse di Panettieri», ha proseguito, «dove la potenza che si vuole impiantare supera i 14 megawatt. Perciò l’impianto non ha motivo di esistere».
Il consigliere ha evidenziato che «in Calabria esistono altri cinque siti di grandezza anche superiore a quella di Panettieri e che, a detta degli esperti della filiera del legno, il ceppato prodotto in Calabria non è suffìciente ad alimentarli». Diversi i danni che provocherebbe l’impianto di Panettieri, secondo il consigliere anziano decollaturese: il disboscamento; la conseguente desertificazione del territorio; l’aumento della difficoltà dei collegamenti viari per l’incremento del volume del traffico legato al trasporto del legname su Tir; gli effetti negativi sulla salute per l’inalazione delle polveri sottili (possibili cause di tumori e di malattie delle vie respiratorie) nonché sull’economia agricola e turistica.
«Sarebbe un colpo mortale al nostro territorio», ha aggiunto Butera, «anche per le aziende boschive che operano qui da noi traendone ricchezza e sostenibilità economica da tempo immemorabile». Per non parlare dell’enorme quantità di acqua necessaria al raffreddamento della centrale. Forse l’unico aspetto positivo sarebbero «gli incentivi e i finanziamenti per le energie rinnovabili che lo Stato eroga per cinque anni», ha rimarcato il consigliere decollaturese di maggioranza.
A Butera ha fatto eco la sua collega dell’opposizione Angela Brigante. La cui contrarietà alla realizzazione della centrale di Panettieri è legata alla considerazione dei rischi per l’ambiente e per la salute. Sull’impiego delle notevoli quantità d’acqua per il funzionamento della centrale di Panettieri nel dibattito consiliare s’è rilevato che per soddisfare il fabbisogno «si dovrebbero fare pozzi e pozzi per prelevare direttamente» il prezioso liquido dalle falde acquifere del Comune interessato, minando così l’approvvigionamento idrico dei paesi della Valle di Panettieri. «L’acqua utilizzata per il raffreddamento dell’impianto verrebbe immessa poi, a temperatura elevata, nel fiume Fego con un impatto rilevante anche sull’ecosistema fluviale».
Una problematica questa da non sottovalutare insieme con le conseguenze sulla salute. Organismi internazionali come l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) e l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc), si è fatto notare nel dibattito consiliare, hanno comprovato che le micro/nano polveri «non essendo biocompatibili né biodegradabili, non possono essere eliminate dall’organismo e provocano negli organi interessati infiammazioni e anche tumori, oltre ad allergie, asma, bronchiti, enfisemi polmonari e di tutto l’apparato respiratorio».
Le immissioni nell’atmosfera altererebbero inoltre il meccanismo di coagulazione del sangue, incrementando il rischio di trombosi, infarti, ictus e potrebbero determinare la riprogrammazione della funzione dei geni.
di Giovambattista Romano
Nessun commento
Commenta su Calabria Notizie
Devi fare il log in per commentare.