NICOTERA (VV) – Un colpo di pistola sparato da pochi metri di distanza e per Antonio Rizzo, 50 anni, docente di matematica nel liceo classico “Bruno Vinci”, quella che sembrava essere una delle solite serate avviate verso un tranquillo tramonto si trasformava nella pagina più drammatica della sua vita. L’episodio, indubbiamente grave e di lettura oltremodo difficile, s’è verificato ieri sera intorno alle 17.30 sul corso Vittorio Emanuele III di Nicotera Marina. Il professionista era fermo davanti alla porta di casa, limitante con la caserma della Guardia di finanza, e pare stesse chiacchierando con uno dei fratelli che gestisce un ufficio assicurazioni distante un paio di metri.
Improvvisamente uno sparo, un bruciore al ginocchio destro e il sangue che bagna tutta la gamba e anche il marciapiede. Nessuno riesce, nell’immediato, a percepire con chiarezza cosa sia successo. Sono momenti di grande paura. In soccorso del docente arrivano subito familiari, amici e passanti. Recuperando un po’ il controllo della situazione, uno dei fratelli lo carica in macchina e parte a tutta velocità verso l’ospedale di Gioia Tauro.
Apparentemente la ferita non sembra essere grave. La cosa più urgente da fare è bloccare la perdita di sangue nel tempo più breve possibile. E l’ospedale di Gioia Tauro è quello più vicino. Arrivato al pronto soccorso, i sanitari non tardano a riportare sotto controllo la situazione scongiurando ogni possibile rischio per la vita di Antonio Rizzo. L’unica ferita riscontrata è quella riportata al ginocchio destro con foro di entrata e uscita del proiettile.
Nel nosocomio gioiese arrivano tempestivamente anche gli uomini della Polizia di Stato che, assunte tutte le informazioni utili, chiamano subito in causa i colleghi della Squadra mobile. Le volanti sfrecciano in direzione Nicotera Marina dove, nel frattempo, opportunamente avvisati, erano già intervenuti i carabinieri della vicina caserma comandati dal maresciallo Antonio Spampinato.
Essendo le indagini di pertinenza della Polizia, i militari dell’Arma operavano in appoggio provvedendo a bloccare la circolazione dei veicoli sul corso e impedendo che nella zona teatro della gambizzazione qualcosa potesse essere spostata o rimossa. Subito dopo, sul posto si portavano gli agenti della questura di Vibo assieme ai colleghi della Scientifica.
Tutta l’area interessata dall’agguato veniva ispezionata in maniera capillare alla ricerca di ogni indizio utile a chiarire un gesto il cui movente, al momento, appare avvolto nel più grande mistero. Intanto le indagini sono partite e muovono a tutto campo. Nessuna ipotesi viene scartata.
Un aiuto all’attività investigativa potrebbe essere dato dalla visione dei nastri delle telecamere che tengono sotto controllo una parte di corso Vittorio Emanuele III dove, nello spazio di pochi metri, si trovano, oltre alla caserma della Guardia di finanza, anche l’ufficio delle Poste e un paio di negozi.
Antonio Rizzo è un professionista molto conosciuto e stimato sia in città che fuori. Da anni insegna nel liceo classico nicoterese distinguendosi non solo per il suo livello di preparazione, ma anche per la disponibilità al dialogo e per il rapporto sempre corretto e premuroso con gli alunni.
Difficile, quindi, collegare il ferimento con l’ambiente di lavoro. Peraltro, proprio per le sue riconosciute capacità di organizzare al meglio ogni attività scolastica, all’inizio dell’anno era stato scelto come collaboratore dal nuovo dirigente Antonio Fiumara subentrato a Pino Neri, andato in pensione dopo quarant’anni di servizio.
Naturalmente, la notizia della sua gambizzazione è stata appresa con sconcerto dai colleghi e dal dirigente, nonché dagli alunni e da tutto il personale Ata. Numerosi gli attestati di stima già pervenuti al docente.
di Pino Brosio
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