VILLAPIANA (CS) – Ancora sangue sull’asfalto dell’Alto Jonio. Una donna muore in un incidente stradale lungo la Provinciale 253 che collega Villapiana a Trebisacce. A perdere la vita Maria Francesca Santagada, 48 anni di Villapiana, madre di un ragazzo di vent’anni. Il sinistro è avvenuto poco prima delle 10.45 sulla vecchia Statale 106, all’altezza dei tre ponti di mussoliniana memoria che, per la presenza di una barriera laterale di protezione in cemento, riducono e non poco la grandezza della carreggiata, rendendo spesso pericoloso il percorso ai viaggiatori.
Da quello che si è appreso la sfortunata donna era partita con la sua auto, una “145″ verde, pochi minuti prima dalla sua casa per raggiungere verosimilmente Trebisacce e sbrigare alcune faccende. All’altezza del primo ponte, ha trovato la morte. Sul colpo. Ricostruita la dinamica dagli investigatori giunti sul luogo della disgrazia.
La berlina guidata da Maria Francesca Santagada ha tamponato violentemente, forse a causa della pioggia che riduceva la visibilità rendendo peraltro viscido e pericoloso l’asfalto, una Mazda guidata da F.L., 43 anni di Napoli, che la precedeva lungo la stessa corsia di marcia.
La donna ha perso il controllo dell’auto, finita sulla corsia opposta dove in quel momento sopraggiungeva un’ autocisterna Iveco condotta da A. A., 50 anni di Taranto, carica di carburante, partita dalla Puglia e diretta proprio sulla fascia jonica per rifornire le stazioni di servizio. L’impatto è stato inevitabile, la “145″ è finita di traverso sotto la ruota anteriore lato guida del camion. Per Maria Francesca Santagada non c’è stato nulla da fare.
Tra lo sconforto generale sono stati allertati i soccorsi. Dal vicino ospedale di Trebisacce è giunta un’ambulanza con a bordo il medico Leonardo Rago e la sua equipe che, purtroppo, non ha potuto fare altro che constatare il decesso della donna, estratta dalla lamiere contorte della sua auto dai Vigili del fuoco del Distaccamento permanente di Castrovillari, giunti sulla Provinciale insieme ai colleghi di stanza a Trebisacce.
Illesi ma in evidente stato confusionale l’autista del camion e l’uomo alla guida dell’altra auto coinvolta. Il traffico è rimasto bloccato almeno per tre ore sulla “253″, così da dare la possibilità ai carabinieri della Stazione di Villapiana Scalo guidati dal comandante Luigi Potenza di portare a compimento i rilievi utili a stabilire l’esatta dinamica che ha provocato lo scontro mortale. A dar man forte agli uomini dell’Arma villapianese anche i colleghi di Trebisacce con il maresciallo Marco Carafa.
Del fatto i militari della Benemerita hanno avvisato la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari ed il sostituto di turno, Maria Grazia Anastasia, ha disposto il recupero della salma e il suo trasferimento all’obitorio del Cimitero di Villapiana, dove resta tutt’ora custodita a disposizione dell’Autorità giudiziaria che già nella mattinata di oggi deciderà se far effettuare l’esame autoptico o restituirla alla famiglia per i funerali e la degna sepoltura.
Alle 13.30 la strada è stata liberata dai tecnici dell’Aci che hanno caricato i tre mezzi incidentati. E’ toccato agli operai dell’Anas ripulire la carreggiata che solo lo scorso 30 aprile aveva visto, nello stesso tratto, l’ennesimo incidente che ha strappato la vita, strano il destino, un tecnico di una società petrolifera, Michele Fava, 40 anni di Catanzaro e il Vigile del fuoco volontario Cosimo Amoroso 44 anni di Villapiana.
di Rocco Gentile
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