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In papamobile attraverserà tutta la città – Messo a punto il percorso: attesi 70 mila fedeli per l’Angelus di Benedetto XVI domenica 9 ottobre. I lavori procedono secondo i programmi – Il prefetto: nessuna spesa eccessiva per il Papa. Il sindaco: l’area attrezzata nell’ex Sir servirà per altri eventi

LAMEZIA TERME – Atterra con l’aereo pontificio allo scalo lametino poco dopo le 9. I fedeli possono accedere nell’area industriale solo prima delle 8, perchè il Santo Padre deve fare il suo ingresso a bordo della papamobile, la limousine blindata portata dal Vaticano. Dalle 9.30 a mezzogiorno una celebrazione solenne della messa trasmessa in eurovisione. Poi di nuovo sulla papamobile dalle ciminiere della Sir nel cuore della città, passando per Sambiase.

Destinazione: il vescovato. In Via Lissania, dov’è stato costruito un ascensore tutto per lui, il pranzo e un breve riposo. Alle 16 la papamobile si sposta allo stadio “D’Ippolito” dove c’è un elicottero col motore acceso. Destinazione: Certosa di Serra San Bruno. Alle 19.30 l’elicottero torna all’aeroporto lametino dove l’aereo papale decolla per Roma.

Sarà un vero e proprio bagno di folla per Benedetto XVI che va ben oltre le aspettative del Vaticano. 100 mila finora le prenotazioni dei fedeli per l’Angelus nell’area ex Sir. Ma altre migliaia aspettano il Papa ai bordi delle vie tra i quartieri di Sambiase e Nicastro.

A descrivere il percorso del Papa è stato Domenico Giani, comandante della gendarmeria vaticana. Che ieri è arrivato da Roma con Eugenio Ficorilli, capo del cerimoniale di Palazzo Chigi, per fare il punto sulla visita pastorale del 9 ottobre prossimo.

A 18 giorni dall’evento c’era molto ottimismo nella riunione di ieri, una vera e propria conferenza dei servizi presieduta dal prefetto Antonio Reppucci in cui c’erano istituzioni, forze dell’ordine, rappresentanti della sicurezza del governo centrale e della Santa Sede.

Un incontro operativo in cui s’è detto che «la tabella di marcia è stata rispettata», anche se resta ancora qualche «criticità». Che non è granchè: la pulizia dell’area eliminando i canneti, e la disciplina degli orari per accogliere i fedeli.

In sostanza chi vuole assistere all’Angelus deve arrivare prima delle 8 di quella domenica mattina. Sia che si arrivi in forma organizzata con gli autobus, sia chi sceglie la propria macchina. Si tratta di un pellegrinaggio, e il fatto che alcuni dovranno fare a piedi anche 5 chilometri non può fermare i fedeli. «È importante informare bene tutti prima che arrivino, e questo è un compito che tocca soprattutto alle parrocchie», hanno spiegato il prefetto Reppucci e il questore Vincenzo Roca.

Affrontato anche il capitolo economico.

«Dal Vaticano quando il Papa fa un viaggio chiediamo sempre che non si facciano spese inutili», ha detto il comandante Giani, «e qui a Lamezia non se ne stanno facendo. Bisogna considerare che tante opere rimangono, anche la realizzazione dell’area attrezzata per la messa alla Sir».

Gianni Speranza ha sfatato la cifra iperboliche di 2 milioni di euro per la visita papale. Il Comune spende 300 mila euro per attrezzare l’area ex Sir e costruire il palco, più 150 mila all’organizzazione della Curia lametina. «Tutte le altre spese riguardano opere permanenti, che avremmo fatto in ogni caso», ha sottolineato, «ecco perchè spendiamo sicuramente meno di altre città che hanno ospitato il Pontefice».

Secondo il prefetto «è una spesa improntata alla massima sobrietà. Nè balletti nè champagne. Dove sta la spesa eccessiva? Io non la vedo. Chiudiamola qui».

Sulla scelta dell’area il comandante della gendarmeria di San Pietro è soddisfatto. «Avremmo avuto sicuramente più problemi a Rotoli, qui la sistemazione è migliore. Dobbiamo fare di tutto perchè ogni fedele possa essere presente alla messa del Santo Padre, anche chi arriva all’ultimo momento».

Al Vaticano c’è entusiasmo perchè inizialmente avevano preventivato 30 mila presenze a Lamezia, mentre ieri il prefetto ha detto realisticamente che ci poteranno essere anche 70 mila persone.

Giani: «Abbiamo scelto di eliminare l’elicottero per il trasferimento dall’ex Sir all’episcopio proprio per dare la possibilità a tutti di vedere il Papa da vicino. Non è escluso che, se è bel tempo, il Santo Padre possa andare dall’episcopio allo stadio con una Mercedes decapottabile».

Tutti mezzi di trasporto non comodi per qualsiasi persona che abbia 84 anni sulle spalle, ha dato ad intendere il capo della sicurezza pontificia, ma «il Papa vuole vedere i lametini e la città, e ad accompagnarlo sarà il vescovo Luigi Cantafora».

di Vinicio Leonetti

da gazzettadelsud.it

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