REGGIO CALABRIA – Si scrive CAraLABRIA, si legge “viaggio tra luoghi, culture, paesaggi e storie del nostro territorio”: è l’ultima (in ordine di tempo) iniziativa promossa da Legambiente Calabria per “mettere sotto i riflettori alcuni tesori ambientali e territoriali, nonché esperienze virtuose di scelte esempio delle buone energie, spesso sconosciute, che ci sono nella regione”. A spiegare il senso di questo viaggio in 16 tappe – che partirà sabato da Riace, tappa che ha come sottotitolo “Abituati a spingere non a respingere”, per concludersi il 29 ottobre a Rossano dove, in coincidenza con la Giornata nazionale contro il carbone, ci sarà un presidio all’insegna dello slogan “C’è nero e nero” (dove la contrapposizione è tra la liquirizia e appunto il carbone) – ieri mattina a Palazzo S. Giorgio si sono ritrovati Nuccio Barillà del direttivo nazionale di Legambiente e responsabile di CAraLABRIA, Franco Falcone direttore Legambiente Calabria, il presidente nazionale del Cigno verde Vittorio Cogliati Dezza e il sindaco di Riace Domenico Lucano.
«Attraverso quest’iniziativa, che mira ad esaltare le buone energie su cui Legambiente punta sperando in un effetto moltiplicatore di sviluppo nel solco della via ambientalista» ha spiegato Barillà, «intendiamo favorire la valorizzazione del “vecchio” incrociando al contempo il genio calabrese a servizio dello sviluppo, per recuperare questa terra a un futuro dove l’economia punti sulle eccellenze, ma senza retorica».
La carovana ambientalista «testimonierà l’amore per la nostra terra – ha affermato invece Falcone – dando visibilità all’”altra Calabria”, puntando i riflettori sulle tante positività esistenti».
Sia Barillà che Falcone colgono lo spunto dei dati Svimez (l’associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno) – da cui emerge l’emorragia di giovani cervelli che il Sud, Calabria ovviamente inclusa, continua a subire per mancanza di opportunità lavorative – per ribadire che lo sviluppo si può benissimo creare in loco «secondo un modo di fare diverso che passa dalle energie rinnovabili come dallo sfruttamento delle “pepite” (ovvero i tesori ambientali e le esperienze virtuose) presenti nella regione».
Il sindaco Lucano, dopo aver pubblicamente ringraziato Legambiente per aver scelto Riace quale tappa di partenza di un viaggio che «sposa i temi dell’ambiente con quelli del sociale», senza mezzi termini ha osservato che «le eccellenze non dovrebbero essere un’eccezione ma la normalità», soffermandosi poi sull’emergenza rifiuti che ha caratterizzato l’estate 2011 per sottolineare la bontà della strada scelta dal piccolo Comune jonico ovvero la raccolta differenziata porta a porta a. dorso d’asino che ha rappresentato una scelta «economica e non inquinante, oltre che idonea alla conformazione del paese».
Conclusioni affidate al presidente Cogliati Dezza, il quale, richiamandosi anch’egli alla Svimez, ha rimarcato come dal quadro fornito da tale rapporto emerge che l’unico settore in rialzo è l’agricoltura (+2%) e che l’ambito in cui investire sta nelle energie da fonti rinnovabili (sole, acqua, vento).
«Con CAraLABRIA – ha concluso il presidente nazionale di Legambiente – noi oggi disegniamo il futuro del Paese, nonché della Calabria, che in ambito industriale deve incentrare le linee dello sviluppo su queste filiere piuttosto che sulle privatizzazioni».
Le 16 tappe del viaggio attraverseranno un po’ tutte le province calabresi. Come già detto si parte sabato da Riace con la presentazione della campagna di raccolta differenziata con gli asini e i carretti; domenica 2 a Pentedattilo si vedrà come il borgo antico è tornato a vivere grazie all’impegno dell’impresa sociale, del volontariato ambientale e, in particolare, dell’associazione Pro Pentedattilo.
Lunedì 3 fra Reggio e Villa S. Giovanni occhio sulle onde e le maree particolari delle acque dello Stretto per produrre energia rinnovabile.
Martedì 4, tappe a Polistena e Candidoni con riflettori, rispettivamente, su “II genio del riciclo, il rifiuto che diventa risorsa” e su “L’energia dal letame e la fattoria del futuro”.
Venerdì 7 ottobre la carovana approda nel Catanzarese, ad Amaroni “città del miele”; sabato 8 a Sellia per rendere “onore al merito” al paese primo assoluto tra i Comuni calabresi “ricicloni”, mentre a Sellia Marina è previsto un omaggio a Vittorio De Seta «grande cineasta e agricoltore che ha saputo raccontare l’ambiente e l’umanità dei calabresi».
Domenica 9 a Catanzaro si discuterà de “I valori e gli attori del Bio”.
Mercoledì 12 a Isola Capo Rizzuto (KR) focus su “II raccolto della legalità”; sabato 15 a Camigliatello si parla di “Ecoturismo: quando la natura entra in rete”; domenica 16 ad Acquaformosa (CS) “L’orgoglio di appartenenza e la prassi solidale”; lunedì 17 a Cosenza di scena “II futuro energetico solare e la qualità del costruire secondo natura”.
Venerdì 21 a Francica (VV) “L’olio sale in cattedra”; sabato 22 a Monte Poro “Il sudore della bellezza dai pori degli dei” (esempi di edilizia rurale ecocompatibile).
Conclusione sabato 29 a Rossano con “La liquirizia più buona al mondo… is made in Calabria”.
di Loredana Nicolò
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