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Bruciata l’auto della dirigente Adriana Teti – L’attentato nella tarda serata di domenica. Ignoti hanno dato alle fiamme la sua Opel “Meriva” – Amareggiata e impaurita accusa: «Il mio operato in Municipio sempre contestato, ora voglio andare via»

VIBO VALENTIA – Amareggiata, delusa, forse pure impaurita. Adriana Teti, dirigente agli Affari generali di palazzo “Luigi Razza” è decisa ad andar via. «Non ce la faccio più, difficile continuare in queste condizioni. Prima le lettere anonime e gli attacchi personali, legati alle mie scelte; adesso, invece, vanno giù pesante…». Nella tarda serata di domenica hanno dato alle fiamme la sua auto, una Opel “Meriva” parcheggiata in via Francesco Cordopatri.

Un avvertimento in piena regola legato, molto probabilmente, all’attività della dirigente. È lei stessa, infatti, ad ammetterlo: «Non ho motivo di pensare che il danneggiamento dell’auto sia da ricondurre ad altre situazioni. All’interno del Comune vivo uno stato di tensione estrema; non c’è un solo atto da me adottato che non venga contestato. Molti dei dipendenti non accettano le mie direttive e per giunta sono fortemente avversata dal sindacato, in particolare dalla Cisl».

Si tratta, ovviamente, di vertenze piuttosto aspre che le organizzazioni di categoria hanno aperto con palazzo “Luigi Razza”, e quindi con la dirigente di riferimento, per via di alcune rivendicazioni sindacali. In ogni caso il clima di tensione in Municipio c’è e si tocca con mano.

Adriana Teti, per anni segretario comunale in diversi centri del Vibonese, è approdata a palazzo “Luigi Razza” nel 2008, nominata dall’ex sindaco Franco Sammarco. Due anni dopo, è stata assunta in maniera definitiva con il “canale” della mobilità. «Anche la mia assunzione – ha ricordato ieri la dirigente – è stata al centro di attacchi e polemiche, benché il Prefetto abbia chiarito che tutte le procedure seguite dall’amministrazione fossero regolari».

Attorno alla dirigente Teti hanno fatto quadrato il sindaco Nicola D’Agostino, la sua maggioranza, con il capogruppo Mario Mazzeo ed il vice capogruppo Raffaele Manduca, e tutti i dirigenti (Filippo Nesci, Demetrio Beatino, Pasquale Scalamogna e Teresa Giuliani). Insieme a loro anche i dipendenti dello sportello unico per le attività produttive.

«La notizia dell’ignobile intimidazione rivolta alla dirigente Adriana Teti – ha detto il sindaco a nome di tutta l’amministrazione – merita un’immediata risposta di tutte le istituzioni. Auspico che vengano individuati ed esemplarmente puniti i colpevoli, ritenendo importante garantire il pieno appoggio istituzionale alla dirigente, alla quale rivolgo l’invito a perseguire quegli obiettivi che, sin dal giorno dell’insediamento in Consiglio, ha inteso condividere con la presente amministrazione».

Il sindaco ha poi aggiunto: «Non posso che esprimere profondo sdegno per il deprecabile gesto che offende non soltanto la dottoressa Teti, ma anche l’intera società civile. Nella consapevolezza di esprimere il pensiero di tutta l’Amministrazione e dell’intera comunità – ha concluso il sindaco – intendo ribadire il sostegno morale e la vicinanza alla dirigente del Comune ed alla sua famiglia».

Al fianco della dirigente anche il segretario generale di palazzo “Luigi Razza” Nicola Falcone, tutto lo staff del sindaco e il comitato cittadino di Sel.

di Nicola Lopreiato

da gazzettadelsud.it

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