ZUNGRI (VV) – Un tragico salto nel vuoto. Questo il triste epilogo per una giovane ragazza di Zungri, che ieri mattina stava percorrendo un tratto della strada che porta da Daffinacello a Parghelia. Si chiamava Elisabetta Arena, aveva soltanto 21 anni, e quella strada l’aveva percorsa tutti i santi giorni, durante la stagione estiva, per recarsi sul posto di lavoro. Elisabetta lavorava infatti in un villaggio turistico della costa.
La giovane stava percorrendo quella strada piena di tornanti, dirigendosi inconsapevolmente verso la sua ultima destinazione.
L’incidente è avvenuto attorno alle 8, quando la giovane ha probabilmente perso il controllo della sua auto ed è andata a finire giù, lungo una scarpata profonda circa 100 metri. La tragedia si è consumata sotto gli occhi di un suo parente, che ha visto la Fiat Punto nera del padre della ragazza uscire di strada e precipitare giù, in fondo al burrone.
Nonostante l’arrivo dei soccorsi sia stato veloce, per Elisabetta non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti sia i Carabinieri della Stazione di Tropea e della Radiomobile, coordinati dal maresciallo Franco Campanella, che i vigili del fuoco del Soccorso alpino fluviale (Saf), i quali sono riusciti a calarsi giù e recuperare il corpo imprigionato tra le lamiere.
Inutile è stato quindi l’intervento – pur immediato – dei sanitari del 118, nel frattempo sopraggiunti dal Pronto soccorso del vicino ospedale di Tropea. Il corpo esanime di Elisabetta è stato quindi trasferito all’obitorio dello “Jazzolino” dove oggi, alle 17, sarà eseguita l’autopsia. I funerali si svolgeranno quasi certamente domani pomeriggio.
Increduli per l’accaduto gli abitanti di Zungri, tutti molto affezionati alla ragazza. Il convegno sulla salvaguardia del Creato, organizzato dall’Ufficio per la pastorale del lavoro, è stato annullato in segno di lutto.
Don Felice La Rosa, sacerdote della parrocchia di San Nicola a Zungri, che si è subito stretto attorno ai familiari, la descrive come «una ragazza buona ed educata, proveniente da una famiglia dai sani valori morali e cristiani, dedita al lavoro, riservata e nello stesso tempo con tanta gioia di vivere».
Anche il parroco emerito don Paolo Pietropaolo, che è stato suo docente di religione nelle scuole medie di Zungri, la dipinge con parole commosse e cariche d’affetto. «Una bravissima ragazza – racconta il sacerdote – che conoscevo bene perché era tra le più attive nell’associazione cattolica. Molto partecipe alle iniziative, ai pellegrinaggi, ordinata e molto bella, a scuola eccelleva nelle materie umanistiche e io la invitavo a continuare gli studi, ma lei aveva necessità di lavorare, e di dare una mano ai genitori nel loro esercizio commerciale di latticini».
Ma il dolore di tutti è sintetizzato dal sindaco Francesco Galati si è detto scosso per il tragico incidente: «Appena appresa la notizia, che si è sparsa subito in paese tra l’incredulità dei cittadini – ha dichiarato – sono rimasto sgomento, perché conoscevo le qualità della ragazza, dedita al lavoro e alla famiglia, che si impegnava nel sociale ed era stimata da tutti. Tutta quanta l’amministrazione si stringe attorno alla famiglia – ha detto Galati – per questo dolore immenso».
Il dolore è grande, a Zungri, ma sono già in molti che cominciano a puntare il dito contro quella strada maledetta.
di Francesco Barritta
1 commento
Scala 5 ottobre 2011 alle 11:39
Amici di Calabrianotizie,partecipo con piacere ai commenti perché penso che i comuni cittadini debbano partecipare attivamente alla vita quotidiana, ed esprimere quello che pensano.
Bisogna accertare le cause di questa tragedia. Bisogna impegnarsi e andare in fondo alle questioni,non si può ripetere è stata una tragica fatalità. Le strade devono essere regolamentate, le protezioni mancano oppure sono inefficienti,buche nelle strade,sterpaglie che invadono la corsia. Bisogna denunciare i responsabili. E mi auguro che le forze di Polizia sul verbale scrivino e denuncino le inadempienze.
Alla famiglia oltre alle mie sincere condoglianze suggerisco di denunciare l’Ente competente che si dovrebbe occupare a rendere sicura la strada.
Grazie.
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