COSENZA – «Chi legge è più forte»: questo il motto utilizzato dell’assessore provinciale alla cultura, Maria Francesca Corigliano, per promuovere il progetto “Leggere che passione”. L’iniziativa, rivolta alle scuole di ogni ordine e grado dell’intero territorio provinciale, è finalizzata a promuovere la lettura dai bambini agli adolescenti.
Tre i momenti del lungo programma di incontri calendarizzati in questo mese di ottobre.
Si inizia questa mattina con un seminario per insegnanti, educatori, bibliotecari e librai all’interno dell’auditorium provinciale “Antonio Guarasci” presso il liceo classico “Bernardino Telesio”.
Alla tavola rotonda prenderanno parte scrittori ed esperti del mondo dell’editoria per l’infanzia.
Secondo step, sempre da questa mattina e fino domenica 9, a Belvedere Marittimo, con il workshop per aspiranti scrittori ed illustratori: un laboratorio per coloro i quali vogliono intraprendere il mestiere di scrittore: dall’idea alla costruzione del libro in senso fisico.
Analisi di scrittura classica e iconografica, ma anche editing, grafica e costruzione di storyboard gli argomenti che saranno affrontati da esperti del settore.
Infine, da domani, e per tutto il mese, il progetto entra nel vivo con gli incontri dedicati agli studenti cosentini.
I ragazzi incontreranno gli autori ed illustratori dei libri che in questi giorni stanno leggendo in classe.
Si tratta di veri e propri laboratori per gli alunni della scuola dell’infanzia e della primaria, e approfondimento per i ragazzi delle scuole secondarie, sui temi riguardanti la sfera sociale, trattati nei testi.
L’intero progetto è stato ideato e sarà portato avanti dall’associazione culturale onlus “Ludus in Fabula”, che da anni si occupa di promozione della lettura e realizza progetti per ragazzi.
L’iniziativa è stata presentata ieri pomeriggio alla stampa. All’incontro coi giornalisti hanno partecipato, oltre all’assessore Corigliano, il presidente dell’amministrazione provinciale Mario Oliverio, Anselmo Roveda (scrittore e capo redattore della Rivista “Andersen”), Sandro Natalini (illustratore e docente dell’Università di Urbino), Daniela Valente (presidente dell’associazione “Ludus in Fabula”).
Il progetto rappresenta un investimento a lungo termine in cultura, e offre ai ragazzi l’opportunità di conoscere autori e libri diversi da quelli studiati sui testi scolastici: un modo per far apprezzare ai giovanissimi un buon libro e magari far diventare la lettura una sana e valida alternativa alla frenesia offerta dai videogiochi ultramoderni.
di Elvira Madrigrano
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