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In fiamme un negozio a Lido – Un incendio ha distrutto gli uffici e parte dello showroom della “Battaglia srl”. Il titolare non ha dubbi: è doloso – Indagini della Polizia. “Io resto in Calabria”: non è il primo avvertimento

CATANZARO – Numero civico 95 di viale Magna Grecia, ore 4 della notte fra domenica e lunedì: le sirene dei Vigili del fuoco rompono il silenzio, il fumo denso entra nelle case svegliando intere famiglie. Un incendio di probabile origine dolosa sta distruggendo gli uffici e lo showroom dello stabilimento della “Battaglia srl – Soluzioni ai progetti” che, sede anche a Davoli Marina, si occupa di serramenti, porte, ceramiche, sanitari, rubinetterie, parquet, stufe a pellet, cucine componibili. Sul posto, insieme al titolare ed ai pompieri, accorrono alcuni dipendenti e persino qualche volontario. A fatica si riescono a domare le fiamme, ma i danni sono considerevoli.

Oltre ai documenti sono andati in fumo gli arredi degli uffici e una parte dell’area dedicata all’esposizione. Poi ci sono i muri anneriti, vetri sbiricolati dovunque, il pavimento squarciato in più punti. All’alba sembra di assistere a uno scenario post-bellico. Gli agenti del commissariato di Polizia di Catanzaro Lido eseguono i rilievi alla ricerca, insieme ai Vigili del fuoco, di tracce che consentano di certificare l’origine del rogo.

Bocche cucite, al momento non viene esclusa alcuna pista. Da parte sua Salvatore Battaglia, titolare dell’impresa, non ha alcun dubbio. E lo ripete agli inquirenti: si è trattato di un incendio doloso.

Su Facebook, potenza della tecnologia, il commento è tanto immediato quanto amaro: «Sto fumando un sigaro dopo due anni che non fumavo più. Stamattina alle 4 circa è stato incendiato il mio negozio di Catanzaro Lido. A chi lo ha fatto dico che già domani saremo a regime e che resisteremo ad ogni vile attacco che ci sarà mosso. Non molte parole da dire. Fuori dal mio ufficio ci sono decine di persone che stanno lavorando alacremente per riportare tutto alla normalità e lo faremo in men che non si dica. In tutto questo è bello vedere che ci sono anche dei volontari. Un bel messaggio a compie tali atti. Il mio negozio, la mia attività, le mie passioni saranno tutte più belle e più forti di prima».

A Battaglia è giunta già ieri mattina la solidarietà di Anna Laura Orrico, presidente dell’associazione “Io resto in Calabria” fondata all’imprenditore Pippo Callipo: «Purtroppo ci ritroviamo a fare i conti con la becera e cieca violenza, di cui questa nostra terra è ancora ca pace e di cui è in molti casi prigioniera. Non è più possibile restare a guardare mentre imprenditori onesti e impegnati nel sociale come Salvatore Bat taglia subiscono danni e intimidazioni che mettono a rischio la sicurezza delle persone, oltre che decine di posti di lavoro».

Secondo Anna Laura Orrico «di questi atti si registra un numero sempre crescente; ogni giorno – continua – il bollettino di bombe carta, incendi dolosi e altri tipi di intimidazioni è costantemente più ricco. Tutto ciò non è più tollerabile, così come non sono tollerabili i tagli alle forze dell’ordine in una terra dove il crimine organizzato spadroneggia imponendo le sue regole ed il cui territorio è già per sua natura difficile da controllare. Le associazioni impegnate nel sociale e i cittadini onesti devono fare quadrato, innanzitutto, attorno a chi è vitti ma di questa “attenzione mafiosa”.

E poi, dinanzi alle istituzioni per chiedere maggiore presenza delle forze di polizia sul territorio e un’attenzione ancora più alta da parte di chi ci governa verso la promozione della cultura della legalità, prima ancora che con convegni e parole, con il proprio comportamento.

Siamo certi che Salvatore Battaglia – conclude la presidente di “Io resto in Calabria” – non si farà piegare da questo gesto, che purtroppo non è il primo che subisce, ma sicuramente mostrandogli la nostra solidarietà e il nostro sostegno tornerà al lavorare nella legalità, come ha sempre fatto, con maggiore convinzione, perché saprà che non è solo in questa battaglia e che nel momento del bisogno la società civile calabrese è e sarà al suo fianco».

di (g.l.r.)

da gazzettadelsud.it

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