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Maxi evasore fiscale nasconde redditi per sette milioni di euro – Un imprenditore edile di 27 anni denunciato dalla Finanza – Non ha dichiarato all’erario per tre anni i ricavi dell’attività d’impresa

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Per tre anni non ha presentato affatto la dichiarazione dei redditi nascondendo al fisco ricavi d’impresa per più di sette milioni di euro. Il maxi-evasore fiscale che ha inoltre mancato di versare all’erario più di un milione di euro dell’imposta sull’Iva, è stato scovato dagli uomini della Guardia di finanza che lo hanno denunciato alla Procura della Repubblica.

Si tratta di un giovane imprenditore edile ventisettenne di Isola Capo Rizzuto di cui sono state rese note solo le iniziali del nome e del cognome (C. F.). Titolare di una ditta individuale il 27enne è finito nel mirino delle specialisti delle Fiamme gialle della Compagnia di Crotone, ai quali non erano sfuggite alcune inconcruenze nella documentazione contabile in capo all’imprenditore.

Gli uomini del capitano Mario Celso hanno avviato un’attività ispettiva che ha portato alla luce un’evasione fiscale a sei zeri. Gli specialisti del Comando provinciale della Finanza esaminando le carte hanno scoperto alla fine delle verifiche che il contribuente in questione ha omesso la presentazione della dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta sul valore aggiunto, nascondendo al fisco i ricavi conseguiti nell’esercizio dell’impresa, per un ammontare di oltre 7 milioni di Euro.

Come informa il Comando provinciale della Finanza diretto dal colonnello Teodosio Marmo, già una preliminare attività info-investigativa, integrata dalle risultanze del “controllo economico del territorio” aveva fatto emergere la posizione dell’imprenditore isolitano.

Questi che aveva intrapreso l’attività imprenditoriale nell’anno 2004 dopo l’assolvimento degli obblighi fiscali per il periodo d’imposta 2005, aveva sistematicamente omesso di dichiarere all’erario il suo reddito per le successive annualità, sino al 2009, anno in cui ha dichiarato la cessazione dell’attività.

Di conseguenza ricostruire ilvolume d’affari dell’impresa edile, cha ha operato anche fuori dai confini regionali, è stato piuttosto complesso. I finanzieri hanno fatto ricorso all’attivazione di specifici controlli incrociati, che hanno fatto emergere imponibili non dichiarati di entità ancora superiore a quella desunta dalla documentazione esibita.

Nel corso della verifica sono state rilevate anche violazioni in materia di lavoro, con riguardo al mancato versamento delle ritenute operate sui redditi di lavoro dipendente corrisposti ai dipendenti per un totale di 53.000 euro.

Le irregolarità constatate, relativamente all’omessa dichiarazione dei redditi per gli anni 2007 e 2008, hanno assunto rilevanza anche sotto il profilo penale. Infatti, il titolare dell’impresa è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Crotone in quanto ritenuto responsabile del reato previsto dall’art. 5 del D.Lgs. nr. 74/2000, atteso che l’imposta evasa ha superato la soglia prevista dalla norma penale tributaria.

Gli investigatori della Guardia di Finanza della Compagnia hanno inoltre proposto all’autorità giudiziaria l’adozione della misura cautelare del sequestro (finalizzato alla successiva confisca), di beni o disponibilità dell’imprenditore fino a concorrenza dell’imposta evasa.

di Luigi Abbramo

da gazzettadelsud.it

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