mer, 23 maggio 2012 | Fai il Login o Registrati!

torna alla home di Calabria Notizie

Utenti online: 22 ospiti, 5 bot

Blitz della Dda, arrestato magistrato calabrese: “Favoriva il clan Valle-Lampada e i suoi interessi” – In manette anche l’avvocato milanese Vincenzo Minasi e Francesco Morelli, componente del Consiglio Regionale della Calabria, eletto nella lista ‘Pdl-Berlusconi per Scopelliti’ – Carcere anche per i fratelli Francesco e Giulio Giuseppe Lampada, imprenditori legati al clan Valle, trapiantato in Lombardia, e per il maresciallo capo della Guardia di Finanza Luigi Mongelli

REGGIO CALABRIA – Magistrati di spicco, politici di primo piano, uomini delle forze dell’ordine e affiliati: è un’operazione anti-’ndrangheta che coinvolge tutti i livelli quella in corso in queste ore a Reggio Calabria ad opera della Dda di Milano e delle Squadre mobili delle due città. In manette Francesco Morelli, consigliere regionale del Pdl, considerato dagli inquirenti l’anello di collegamento tra i clan e gli ambienti politici nazionali. Il suo non è l’unico nome di peso. Corruzione, favoreggiamento personale, rivelazione del segreto d’ufficio con l’aggravante di aver agevolato le attività della ‘ndrangheta [ » ]

Alluvione Catanzaro: il Movimento 5 stelle invita cittadini ed associazioni a dare una mano, sabato 3 dicembre presso il Lungomare di Catanzaro

CATANZARO – L’alluvione che ha colpito anche la nostra città nei giorni scorsi, oltre ai danni documentati dai media locali, ha causato problemi che, seppur non finiti in un’adeguata cassa di risonanza, vanno affrontati e risolti al più presto. L’aumentata portata dei corsi d’acqua locali ha trascinato alle foci tutti i rifiuti presenti negli alvei abbandonati dei fiumi. [ » ]

Acqua, le associazioni passano all’autotutela – Codacons, Adoc, Comitas e Unione consumatori puntano a un’azione coesa e corale a garanzia dei diritti dei cittadini – «Sul servizio idrico il problema non è chiaro e non crediamo sia stato ancora risolto»

VIBO VALENTIA – Una riunione di ricognizione perché l’acqua in città è una vicenda che “scotta”. Si sono bruciati i cittadini, e continuano a vivere nelle fiamme del dubbio. Perché le ordinanze di divieto e le conseguenti revoche hanno fatto storia. Una storia iniziata il 15 agosto dello scorso anno. Tra guasti all’impianto di potabilizzazione, presenza di manganese e ferro, rimpalli fra Comune e Sorical. [ » ]

‘Ndrangheta e affari, diciassette condanne – Il gup Adriana Trapani ha convalidato il castello accusatorio costruito dalla Procura antimafia nell’operazione Meta e ha inflitto 138 anni di carcere – Assolto solo Rocco Creazzo. I colpevoli dovranno anche risarcire le Istituzioni e l’Associazione Libera

REGGIO CALABRIA – Centotrentotto anni e quattro mesi. A tanto ammontano le 17 condanne, a pene variabili da 15 a 2 anni di reclusione, inflitte dal gup Adriana Trapani a conclusione del troncone degli abbreviati del processo “Meta”. Un solo imputato, Rocco Creazzo, è stato assolto. Il processo nasceva dall’inchiesta della Dda sulle attività delle cosche della ‘ndrangheta attive in città. La scelta del rito abbreviato ha assicurato lo sconto di un terzo della pena. [ » ]

Il ministero revoca il finanziamento della 488 ma la ditta è sparita – Il ministero delle Attività produttive le ha revocato il finanziamento erogato attraverso la legge 488, ma quando ne ha chiesto la restituzione ha scoperto che all’indirizzo fornito la ditta non esiste

CROTONE – Lo strumento era nato per agevolare la nascita di nuove imprese nelle aree depresse concedendo sostanziosi contributi economici, anche fino al settanta per cento, a fondo perduto. In pratica, lo Stato ci metteva i soldi e gli imprenditori idee e kow-how. La legge 488 del 1992, insomma, avrebbe potuto contribuire a risollevare le sorti di un territorio con una fame atavica di lavoro e sviluppo come quello crotonese. [ » ]

Rosarno, donne e ‘ndrangheta – Una ricostruzione del processo a cura dell’archivio “Stop’ndrangheta”

REGGIO CALABRIA – Le prime parole da imputati non le hanno usate per dichiararsi innocenti. “Vogliamo Di Palma, non quella”. Dentro le gabbie dell’aula bunker del Tribunale di Palmi gli uomini dei Pesce hanno cambiato il punto di osservazione della realtà, non le idee. Al magistrato donna che sostiene l’accusa – il sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, Alessandra Cerreti – non intendono riconoscere legittimità di interlocutore. Ne storpiano il nome – “La Cerutti, la Ceretti” – la indicano come “quella”. [ » ]

Coinvolto in indagine sulla gestione di una discarica, è chiamato a gestirne un’altra

REGGIO CALABRIA – Indagato a Catanzaro, custode giudiziario a Reggio Calabria. La Procura della città dello Stretto ha nominato il generale della guardia di finanza Graziano Melandri ad amministratore della discarica di Casignana, sequestrata la settimana scorsa nell’ambito dell’inchiesta “Black Garden”. Ma solo pochi giorni fa Melandri si era dimesso da commissario per l’emergenza ambientale calabrese perché coinvolto in un’inchiesta sulla gestione di una discarica. [ » ]

Annunziata, uccisa per questione d’onore e dimenticata – Per trent’anni è svanita. Persino dal ricordo delle persone. Non ha avuto una storia, una faccia, semplicemente il proprio nome

Per molto tempo ha vissuto nascondendosi, forse vergognandosi. Poi l’hanno ammazzata, per una questione d’onore. E per trent’anni è svanita. Persino dal ricordo delle persone. Non ha avuto una storia, una faccia, semplicemente il proprio nome. Tutto è andato perso dentro la memoria corta e colpevole della Calabria. Oggi, da morta, le arriva un piccolo e certamente insufficiente risarcimento. Da morta, si riappropria di sé: si chiama Annunziata Pesce, è stata uccisa nel 1981. A “riportarla in vita” un’altra donna, un’altra Pesce. È Giuseppina, la pentita della cosca. [ » ]

Vagliela a spiegare la Calabria a Bruxelles

Qui a Bruxelles la pioggia fa meno male. La prima triste constatazione di chi vede la Calabria dall’esterno, come me durante questa mia esperienza lavorativa nel cuore dell’Europa, è la rassegnazione di chi ormai è abituato a tutto: le ultime devastazioni causate dalle precipitazioni stagionali aprono una ferita profonda in chi vive in Calabria, ancor di più se si pensa ai morti ed ai milioni di euro di danni che ogni anno fa il maltempo da Lagonegro a Villa San Giovanni. Un male stagionale, così come stagionali sono le precipitazioni e le piogge che si abbattono sulla nostra regione. [ » ]

Acqua pubblica, come i gestori hanno disinnescato 27 milioni di Sì – Dopo il referendum del 12 e 13 giugno, l’Acea ha chiesto una consulenza a Giulio Napolitano, avvocato, esperto del settore e figlio del presidente della Repubblica. Secondo il documento il voto non ha effetti sugli interessi delle società idriche. Ecco perchè

Il Sì all’acqua pubblica uscito dalle urne lo scorso giugno rischia di vedere i suoi effetti allontanarsi nel tempo, imprigionando la volontà popolare nelle pastoie giuridiche della giustizia amministrativa. E’ questa la tattica che i gestori privati dell’acqua hanno messo in campo subito dopo il voto dei ventisette milioni di italiani il 12 e 13 giugno scorsi, preparando le battaglie legali che potranno affollare i Tribunali nei prossimi mesi. La mossa avviata da Acea – primo operatore idrico, società quotata in Borsa – che ha chiesto ad un giurista esperto quali armi tecniche utilizzare per contrastare la volontà dei cittadini italiani [ » ]