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Ponte sullo Stretto: una class-action chiede di risarcire gli espropri – L’associazione Consumatori Associati ha avanzato una richiesta associativa di maxi-risarcimento contro la Società Stretto di Messina e Stato italiano nella persona di Silvio Berlusconi per il danno commerciale apportato dalla pubblicazione delle aree da espropriare per la costruzione del ponte

Alla realizzazione della struttura sospesa tra Sicilia e Calabria, i locali credono sempre meno, specie dopo la seduta straordinaria del Consiglio comunale di Messina, dedicata lunedì 7 novembre alle tematiche inerenti alle opere propedeutiche e funzionali del Ponte sullo Stretto di Messina. Lo attesta che la ragione del contendere si sposti oggi sul tema dei risarcimenti, con la prima richiesta avanzata dall’associazione Consumatori Associati, la quale si appresta a chiedere un maxi-risarcimento a Società Stretto di Messina e Stato italiano, nella persona dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per i danni fin qui prodotti dall’operazione ‘Ponte sullo Stretto’.

L’iniziativa, annunciata dal suo Presidente nazionale Avvocato Ernesto Fiorillo, tramite comunicato pubblicato sul sito dell’associazione medesima, è una class-action contro i principali fautori della mega-opera. Uno strumento che consente a una pluralità di consumatori di agire a tutela di diritti contrattuali nei confronti di una stessa impresa in situazione identica, per ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Per la seduta straordinaria del Consiglio comunale di Messina era stata invitata la deputazione nazionale e regionale del capoluogo a discutere delle tematiche inerenti alle opere propedeutiche e funzionali, in vista della sottoscrizione dell’atto integrativo che revisionerà in maniera definitiva il nuovo Accordo di Programma tra Comune di Messina, Regione Sicilia, Provincia di Messina, R.F.I. S.p.A., Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ed Anas S.p.A. In sintesi, un accordo sulla sorte del ponte.

L’incontro si concludeva senza il voto finale, ma la Rete No Ponte in quest’occasione ha avvicinato altri soggetti politici alle argomentazioni sostenute da sempre. La quasi totalità della sala si è espressa contro l’opera e la ‘Rete’ del ‘no al ponte’ è uscita soddisfatta per quanto emerso dai lavori consiliari. La posizione non varia per il Comitato Ponte Subito, autore all’indomani di una nota in cui afferma “non ci stancheremo mai di ribadire la validità del Ponte per le sue implicazioni economiche e per tutto ciò che determinerà nell’intero Mezzogiorno”.

La class-action preannunciata da Consumatori Associati, muove dal danno causato ai cittadini dalla pubblicazione, nello scorso settembre sul sito web di Eurolink, di una lista delle ditte con sede tra Villa San Giovanni e Messina, ricadenti nei terreni soggetti ad esproprio per la realizzazione dell’opera. Un atto di divulgazione pubblica ritenuto illegittimo dai ricorrenti perché la Società Stretto di Messina non ha ancora ottenuto la dichiarazione di “pubblica utilità” che viene rilasciata dal Cipe solo dopo la firma dell’accordo con gli Enti locali.

La pubblicazione dell’elenco degli espropri, avrebbe creato – sostiene l’associazione – un forte danno in termini di possibilità di vendere i terreni. Di qui la decisione di avviare un ricorso collettivo per essere risarciti dei danni subiti.

Indirizzando il comunicato del 13 novembre (pubblicato sul sito di Consumatori Associati) anche al Presidente del Consiglio ed al Ministro dei lavori Pubblici, il Presidente Fiorillo annuncia un tavolo permanente di consultazione, aperto a tutte le Associazioni dei Consumatori di Messina e a tutti coloro che vorranno collaborare nell’interesse della Città e dei suoi abitanti.

Lo scenario all’orizzonte, per Fiorillo, è ormai privo del Ponte. A definirlo è stata la bocciatura dell’Unione Europea insieme alla decisione del Parlamento e del Governo di tagliare un miliardo e 800 milioni destinati alla capitalizzazione della Società Stretto di Messina. E senza il Ponte, a sua volta si annuncia un rimborso miliardario da corrispondere a Impregilo e soci, con il coinvolgimento indiretto dei contribuenti italiani.

L’annuncio di Consumatori Associati suona come un invito a desistere, a non spendere oltre, perché è palese l’andare incontro a uno spreco. Un messaggio analogo è contenuto nel disegno di legge presentato dal deputato nazionale del Partito democratico, Francantonio Genovese, per l’abrogazione della legge istitutiva della Società Stretto di Messina spa e l’ incorporazione della stessa nella Anas Spa, volta a evitare una duplicazione di costi.

di Lucia Russo

da ilcambiamento.it

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