CIRÒ MARINA (KR) – Sembra essere stato inghiottito nel nulla Salvatore Russo, conosciuto a Torre Melissa con il nome di Antonio. Del pensionato, che compirà 66 anni domenica prossima, non si hanno più notizie ormai da oltre un mese. Settimane che sono passate veloci tra segnalazioni e “soffiate” giunte alla Caserma dei carabinieri di Torre Melissa e poi rivelatesi falsi allarmi. I militari dell’Arma agli ordini del comandante della stazione, Vincenzo Boris Zavarella, hanno cercato in lungo ed in largo Antonio Russo. I militari dell’Arma hanno passato al setaccio le campagne della zona controllando palmo a palmo anche tra il fango di località Fasana a Strongoli Marina.
Poi sono andati a Rocca di Neto ed in ogni altro luogo che è stato indicato con telefonate, lettere o voci diffuse nel paese. Tutto, però è stato inutile. Russo pare sparito nel nulla.
Si era sperato che l’uomo ricomparisse il 2 gennaio scorso per ritirare la pensione, così come aveva fatto l’ultima volta, il mattino del 1. dicembre scorso, prima di scomparire misteriosamente. E da quel giorno che il 66enne è scomparso da Torre Melissa. Le ultime tracce di Russo rimandano a Crotone. Le immagini dell’uomo che camminava da solo in mezzo alla gente, sono state carpite dalle telecamere del terminal dell’autostazione dei pullman di Crotone in via Giuseppe Di Vittorio.
Poi, Salvatore Russo si è come volatilizzato, seguendo la sorte di altre persone scomparse nel circondario Cirotano, su alcune delle quali pesa l’ombra di sentenze di morte scritte dalla ‘ndrangheta imperante nella zona.
Come in un tragico rosario ecco gli scomparsi di CIrò Marina che si presume siano rimaste vittime della “lupara bianca”: il 26 marzo 2011 si sono perse le tracce di Antonio Morrone, 43 anni, carpentiere di Cirò Marina. Quella mattina Morrone è stato visto per l’ultima volta dal padre, imboccare, a piedi, via Manzoni da Piazza Diaz. Da allora l’uomo non ha mai fatto ritorno a casa dove ancora sperano di rivederlo la moglie ed i suoi due figli. Con Morrone sono otto le persone di Cirò Marina scomparse dal 1992 ad oggi.
Prima del carpentiere era sparito il 27 dicembre 2008 Claudio Aloisio che avrebbe compiuto 31 anni il Capodanno del 2009. L’automobile con la quale il carpentiere si allontanò da casa, venne ritrovata l’indomani a Torre Melissa: l’auto aveva le portiere aperte e lo stereo era acceso.
Nella serata del 20 ottobre 2007 venne inghiottito dal buio Sergio Sasso, 36 anni, muratore. Quella sera ormai lontana più di quattro anni, l’uomo, si chiuse alle spalle il portone di casa, in cui ha lasciato la moglie e due figli piccoli, e non vi ha più fatto ritorno. La sua vettura fu poi rinvenuta in una traversa poco frequentata di Via Togliatti, alle spalle della scuola “Don Bosco”.
Dal 28 dicembre 1992, non si sa nulla della sorte toccata a Giuseppe Cavarretta 22 anni che non arrivò mai all’appuntamento fissato per le 21 di quella stessa in un bar della periferia con due suoi amici.
I fratelli Mario e Lorenzo Doria, 22 anni il primo, 24 anni il secondo, sparirono insieme Patrizio Pirillo, 17 anni appena, nella notte di S. Silvestro del 1998. I tre furono visti l’ultima volta lungo Via Roma a bordo di un Fia Punto grigia che rispuntò due giorni dopo in località “Volvito” tra Cirò e Crucoli.
Da Cirò Marina, è scomparso inoltre il 1 dicembre 2009 Armando Le Rose, 36 anni, muratore di Papanice. Anche di quest’ultimo si sono perse le tracce cosi come degli altri sette scomparsi che diventano nove con Salvatore Russo.
di Margherita Esposito
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