mer, 23 maggio 2012 | Fai il Login o Registrati!

torna alla home di Calabria Notizie

Utenti online: 15 ospiti, 6 bot

Caso Penna, «Necessario andare avanti fino in fondo» – Cristina Arcella e Domenico Penna non si rassegnano e continuano a chiedere il rinvenimento del corpo del figlio scomparso 4 anni fa – Venerdì forse un faccia a faccia con il coordinatore della Procura Distrettuale antimafia Giuseppe Borrelli

STEFANACONI (VV) – «Le intercettazioni ci sono, i nomi pure… Se qualcuno mi dovesse chiedere a quale pagina si trovano, sono in grado di dirglielo. Ho letto tutti gli atti». Domenico Penna, insegnante per 40 anni, parla con amarezza e tanto dolore davanti alle telecamere di Chi l’ha Visto, la trasmissione di Rai3 che stasera potrebbe mandare in onda per intero le interviste realizzate due giorni fa a Stefanaconi. Penna non avrebbe mai immaginato che da uomo di scuola ed educatore di intere generazioni, avrebbe passato la sua vecchiaia a lottare contro una violenza criminale spietata e senza scrupoli che il 19 ottobre del 2007 gli ha strappato il figlio, Michele. Inghiottito dalla “lupara bianca”.

Un caso balzato alle cronache nazionali e che ha già i presunti responsabili. A finire sotto processo sono stati Andrea Foti (condannato a 16 anni in primo grado, dieci in appello) ed Emilio Antonio Bartolotta (25 anni davanti alla Corte d’Assise di Catanzaro, mentre è in attesa il processo d’Appello). Entrambi si professano innocenti.

I coniugi Penna chiedono che si vada avanti. Sollecitano indagini a tutto campo, soprattutto che si trovi il corpo di Michele e nello stesso tempo che venga fatta giustizia fino in fondo. Non sono pochi i coni d’ombra che le indagini hanno lasciato. Il lavoro dei carabinieri della stazione di Sant’Onofrio, che hanno agito sotto le direttive del luogotenente Sebastiano Cannizzaro, è stato fondamentale.

Intercettazioni, informative, testimonianze, ritrattazioni e non poche contraddizioni che inizialmente sono passate tutte al vaglio dell’ex sostituto procuratore della Distrettuale Antimafia Marisa Manzini, da anni ormai passata alla Procura generale. Lo stesso magistrato che sulla base di alcune indiscrezioni aveva fatto spianare intere contrade della vallata del Mesima per tentare di trovare il corpo di Michele Penna. Ma tutto si è rivelato inutile. Troppa omertà nel piccolo centro del vibonese attorno ad una storia criminale dai contorni efferati.

Poi con il passare del tempo le cose sono scivolate inesorabilmente nel dimenticatoio. Molte indagini attorno ai gruppi criminali del vibonese sono finite nel dimenticatoio. Domenico Penna e la moglie Cristina Arcella, però, non si sono mai arresi e venerdì molto probabilmente saranno ricevuti dal coordinatore della Distrettuale antimafia Giuseppe Borrelli.

«Ma possibile – continuano a ribadire – che nessuno ha voluto dare peso alle intercettazioni che sono emerse dalla prime indagini? Possibile che questo caso dev’essere chiuso così? Possibile che allo Stato non importi nulla che nostro figlio resti sotto terra e in un luogo sconosciuto? Non è questo lo Stato in cui noi vogliamo credere».

Parole durissime che non possono non indurre alla riflessione. «Noi abbiamo perso un figlio, ma vogliamo il suo corpo – aggiungono – attraverso la legalità». Una richiesta legittima da parte di chi, come i genitori di Michele Penna, oggi si sentono soli in questo difficile cammino.

Non è solo l’omicidio Penna a dover preoccupare la comunità di Stefanaconi, ferita nel suo orgoglio e nella sua dignità, ma anche tante altre vicende criminali sulle quali sembra sia calato un silenzio preoccupante. Alla scomparsa di Michele Penna, è seguito un altro caso di “lupara bianca”, quello che ha inghiottito Salvatore Foti (13 dicembre 2007), mentre nell’aprile del 2008 è stato ucciso davanti all’ingresso del suo negozio Antonino Lopreiato.

Un’escalation più che sufficiente per attivare in un piccolo centro come Stefanaconi apparati investigativi tali da fare piena luce su una rete criminale che avvolge e soffoca un’intero paese.

di Nicola Lopreiato

da gazzettadelsud.it

Nessun commento

Commenta su Calabria Notizie

Devi fare il log in per commentare.