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L’avvocato Cornicello estraneo alla ‘ndrangheta – Il legale è stato rimesso in libertà dal gip Livio Cristofano di Cosenza che ha accolto l’articolata istanza presentata dal penalista Giovanni Zagarese – L’inchiesta sulle perizie compiacenti ai boss è partita dalle confessioni del pentito Samuele Lo Vato

ROSSANO (CS) – La fine di un incubo. Il gip di Cosenza, Livio Cristofano, ha scarcerato l’avvocato del foro di Rossano, Francesco Marcello Cornicello, risucchiato nelle scorse settimane nel vortice di un’inchiesta giudiziaria legata a presunte perizie medico-legali fittizie ottenute da alcuni boss della ‘ndrangheta per scampare ai rigori del carcere duro. L’avvocato Cornicello, che non era tuttavia mai entrato in contatto con esponenti della criminalità organizzata ma era solo impegnato nella difesa di un poliziotto (sospeso dal servizio) responsabile di atti di violenza contro un familiare, aveva subito contestato le pesanti accuse mossegli.

Il Gip distrettuale di Reggio Calabria, rilevando la mancanza di qualsiasi rapporto tra il legale ed esponenti della mafia calabrese, aveva escluso nei suoi confronti la presenza dell’aggravante mafiosa e trasmesso gli atti, per competenza territoriale, alla magistratura bruzia.

A Cosenza, il difensore del legale indagato, l’avvocato Giovanni Zagarese (presidente della Camera penale di Rossano) ha prodotto copiosa documentazione comprovante la regolarità della condotta tenuta dal suo assistito ottenendo così la revoca del precedente provvedimento restrittivo.

L’avvocato Cornicello non ha insomma mai avuto contatti con la ‘ndrangheta e l’evoluzione della vicenda giudiziaria lo dimostra in modo incontrovertibile.

Le indagini sulle ipotizzate perizie di favore intanto continuano. Il dottore Guglielmo Quartucci, responsabile della casa di cura “Villa degli Oleandri” di Cosenza ritenuto dai magistrati della Dda di Reggio in equivoci rapporti con l’indagato Giuseppe Pelle di San Luca, è ancora in carcere. Il Tribunale della libertà ha infatti confermato l’ordinanza di custodia cautelare emessa nei suoi confronti. L’inchiesta ha preso le mosse dalle rivelazioni del pentito cassanese Samuele Lo Vato che, peraltro, non ha mai parlato dell’avvocato Cornicello.

di Arcangelo Badolati

da Gazzetta del Sud

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