L’unica cosa certa è che Lea Garofalo è stata uccisa per “odio”. Massacrata da “criminali di mestiere e per scelta di vita”. Il suo corpo, dissolto in cinquanta litri di acido, non è mai stato trovato ma quella “donna fragile, sofferente, infelice” è morta assassinata “al di là di ogni ragionevole dubbio”. I giudici della I corte d’Assise di Milano, che il 30 marzo scorso hanno mandato in galera per sempre sei uomini tra cui l’ex compagno della vittima Carlo Cosco, non hanno potuto concedere nessuna attenuante a chi, come scrive la presidente Anna Introni nelle motivazioni della sentenza, ha dimostrato solo “disprezzo della vita e dei più nobili sentimenti famigliari”. [ » ]
Operazione Medusa: in ginocchio la cosca Giampà di Lamezia Terme – Comandavano tre donne. Mariti dietro le sbarre, le consorti gestivano le operazioni – Operazione dalla squadra mobile di Catanzaro in un’operazione congiunta con i carabinieri e le fiamme gialle – Tra gli arrestati anche un carabiniere in servizio a Lamezia
LAMEZIA TERME – Trentasei persone sono state arrestate dalla squadra mobile di Catanzaro in un operazione congiunta con i carabinieri e le fiamme gialle del capoluogo calabrese su disposizione della Procura Dostrettuale Antimafia catanzarese. Nell’operazione denominata “Medusa” è stata colpita la cosca Giampà egemone nel territorio di Lamezia Terme. Le indagini degli investigatori hanno permesso di fare luce su una serie di danneggiamenti ed intimidazioni nei confronti di commercianti e imprenditori del comprensorio lametino. [ » ]
In sei mila per il tribunale – Il corteo, un lunghissimo serpentone che ha attraversato tutta la città del Pollino, è stato preceduto da un consiglio comunale aperto straordinario a cui hanno partecipato tutti i sindaci del distretto
CASTROVILLARI (CS) – Il tribunale non si tocca! Da Castrovillari si è alzato forte l’urlo di protesta dei cittadini di tutto il comprensorio contro la paventata soppressione degli uffici giudiziari. Erano anni che non si vedeva una tale coesione, che non si vedevano migliaia di persone, circa seimila, decine e decine di rappresentanti istituzionali, di categoria, del mondo dell’associazionismo, del volontariato, con esponenti politici di tutti gli schieramenti uniti, a fianco dell’ordine degli avvocati, dell’amministrazione comunale e del comitato in difesa del tribunale, che hanno promosso l’iniziativa, in quella che sarà una mobilitazione ad oltranza. [ » ]
“Il sisma non si prevede, ma si previene. In Calabria e Sicilia allarmi inascoltati” – Romano Camassi, sismologo dell’Ingv e storico dei terremoti, racconta che l’area tra le più sismiche in Italia ha già subito eventi catastrofici con decine di migliaia di vittime – “Impossibile sapere quando si ripeteranno, ma le amministrazioni locali non hanno fatto nulla sul fronte dell’edilizia e dell’urbanistica”
“In Calabria centrale e meridionale si è verificata una delle sequenze più forti della storia sismica italiana, tra l’inizio di febbraio e la fine di marzo del 1783. Il 5 febbraio iniziò una sequenza gigantesca, una serie di terremoti intorno a magnitudo 7. Località come Oppido Mamertina, Santa Cristina d’Aspromonte e Bagnara Calabra furono completamente rase al suolo. Le vittime sono stimate in circa 30 mila”. Romano Camassi è un sismologo dell’Ingv di Bologna, nonché responsabile di Edurisk, un progetto educativo per la riduzione del rischio. Ed è anche un esperto in storia dei terremoti, una disciplina non solo affascinante, ma fondamentale per valutare il rischio sismico, andando a recuperare dati di epoche in cui i sismografi non esistevano. [ » ]
Terremoti, lo studio: “Decine di migliaia di vittime” possibili tra Reggio e Messina – Un documento firmato dai più autorevoli sismologi italiani, sottoscritto anche dall’Ingv, spiega che il “Big One italiano” potrebbe colpire la zona dello Stretto, provocando una strage. Dovuta non alla potenza dell’evento, ma a scelte dissennate in fatto di edilizia e urbanistica
Un terremoto tra Messina e Reggio Calabria potrebbe provocare “decine di migliaia di vittime”. Uccise non dalla fatalità ineluttabile del sisma, ma dalle scelte umane – e politiche – in fatto di edilizia e urbanistica. Lo scenario è contenuto in un documento ufficiale firmato da sedici sismologi con tanto di marchio dell’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, e dell’Eucentre, il Centro europeo di ingegneria sismica con sede a Pavia, considerato un’eccellenza mondiale nel suo campo. Tra gli esperti che hanno curato lo studio figura Rui Pinho, portoghese trapiantato in Italia, oggi responsabile di Gem, un progetto mondiale di prevenzione del rischio sismico. Insomma, la previsione della strage non proviene da outsider improvvisati, ma dalle massima autorità scientifiche in fatto di terremoti. [ » ]
Terremoto, Calabria a rischio catastrofe tra abusi edilizi e leggi rinviate – Una delle regioni a maggior rischio sismico del mondo è stata edificata in modo dissennato – Per varare una normativa adeguata, il governo locale ha aspettato le tragedie dell’Aquila e dell’Emilia. Ma continuano a mancare uomini e mezzi per i controlli
“L’unico modo per sconfiggere il terremoto è costruire case in grado di resistergli”. Una frase scontata per le orecchie di un giapponese o di un californiano che però suona come avvertimento sinistro per quelle di un calabrese. Sì, perché quella regione, non solo è uno dei territori con il maggiore rischio sismico al mondo, ma è anche la patria di un abusivismo edilizio diffuso e selvaggio. Una situazione resa ancora più pericolosa dalle norme anti-sismiche regionali che, per usare un eufemismo, sono all’acqua di rose. La legge numero 7 del 1998 parla chiaro: “Chiunque intenda procedere a nuove costruzioni, ristrutturazioni o sopraelevazioni” deve presentare una denuncia presso l’ufficio tecnico regionale (l’ex genio civile). In questa situazione, negli studi dei sismologi si legge nero su bianco che un terremoto di potenza simile ad altri già registrati in passato, nell’area tra Reggio Calabria e Messina potrebbe provocare “decine di migliaia di vittime”. [ » ]
Trame chiude con 8000 presenze in 50 incontri a Lamezia – Lirio Abbate: tutti insieme facciamo l’antimafia e non il singolo
LAMEZIA TERME – Oltre 50 incontri, 160 ospiti, 38 volumi sulle mafie, circa 8000 presenze di pubblico, 90 studenti che hanno partecipato ai workshop, 60 volontari da tutta Italia, 850 tweet per la diretta live degli appuntamenti, più di 70 articoli sul sito tramefestival.it che hanno permesso a tutti di seguire i dibattiti sul web. Questi sono i numeri che confermano il successo di Trame, l’unico festival dedicato ai libri sulle mafie, che si è chiuso ieri a Lamezia Terme in Calabria. [ » ]
Ingroia: lavoro del magistrato comincia nelle aule di giustizia e continua nelle scuole – Concluso a Lamezia Terme l’appuntamento con “Trame” il festival dei libri sulle mafie – Il magistrato: l’informazione non rincorra scoop su “trattativa” ma aiuti a conoscere
LAMEZIA TERME – Da mesi al centro delle polemiche per aver detto durante una manifestazione politica le ormai note parole “Sono partigiano della Costituzione”, il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, ospite al Festival “Trame” a Lamezia Terme ha parlato del ruolo che svolge oggi la magistratura in Italia. Il procuratore aggiunto di Palermo, in occasione della presentazione del suo ultimo libro, “Palermo, gli splendori, le miserie, l’eroismo e la verità” ha dichiarato: «Negli ultimi anni in Italia, i magistrati hanno assunto un ruolo sempre più importante, colmando i vuoti lasciati dal potere politico, hanno svolto un ruolo così importante da diventare punti di riferimento. Falcone e Borsellino lo erano ancora prima di essere uccisi. [ » ]
Sì al carbone a Saline Joniche – Completata con esito positivo la procedura di valutazione impatto ambientale
SALINE JONICHE (RC) – Mentre il territorio registra ancora fermenti e manifesta perplessità, mentre le Istituzioni più o meno esplicitamente non appoggiano il progetto rimettendosi ad una volontà popolare il cui ruolo concreto è tutto ancora da comprendere, il progetto del consorzio Sei di costruzione di una centrale energetica a carbone di ultima generazione nel sito dell’ex liquichimica di Saline Joniche, frazione di Montebello Jonico in provincia di Reggio Calabria, incassa la firma del governo Monti sul decreto che dichiara completa, e nel caso di specie favorevole, la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. [ » ]
Caduto il “fortino”: una vittoria di Lea e Denise – Via Montello, le ragioni di un abuso pluridecennale
MILANO – La notizia dello sgombero avvenuto ieri, con grande spiegamento di carabinieri e poliziotti, dell’enclave abusiva di via Montello 6, in pieno centro a Milano, è sicuramente una bella notizia. Intendiamoci, il ripristino delle condizioni di legalità in un fortilizio, rimasto in mano ad un gruppo di criminali per lunghi interminabili decenni, non può che suscitare plauso incondizionato. In molti poi, dai giornali alle tv, passando per i social network, hanno colto la singolare coincidenza dell’intervento delle forze dell’ordine con l’arrivo dell’estate, peraltro già torrida da alcuni giorni. E in tanti hanno colto in questa sovrapposizione il segno di una nuova stagione che si apre alle ragioni di una legalità che, una volta tanto, non viene calpestata e irrisa. [ » ]