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Enjoy Lamezia Summer Festival, un weekend di note “diverse” – Partecipazione importante di giovani, pubblico maturo per un festival di musica indipendente

LAMEZIA TERME – Una festa di note “diverse”, nuove e fresche. Un weekend intenso di musica in città partecipato (ma anche animato) da tanti giovani. Entusiasmo palpabile. Si è conclusa positivamente la due giorni di Enjoy Lamezia, in versione Summer festival, la manifestazione (gratuita) di musica indipendente organizzata dal Comune di Lamezia Terme, alla sua quarta edizione. Un evento giovane, che non ha ancora compiuto un anno di vita. [ » ]

Festival Euromediterraneo, la prima mostra personale in Italia dell’artista berlinese Shawnette Poe

ALTOMONTE (CS) – La prima mostra personale in Italia dell’artista berlinese Shawnette POE, a cura di Giovanni Viceconte, s’inserisce nell’ambito della XXV edizione del Festival Euromediterraneo, che la cittadina di Altomonte propone durante le manifestazioni estive. Questo spazio dedicato alle arti visive come nelle precedenti edizioni mira alla promozione di alcuni artisti, che si distinguono in un innovativo lavoro di ricerca, sperimentazione del linguaggio espressivo contemporaneo. Inoltre, ha lo scopo di valorizzare il patrimonio architettonico ed urbanistico nel quale s’inserisce. [ » ]

Bruciata la casa del pentito Torcasio – Il villino del collaboratore di giustizia nel rione Scinà era disabitato, la famiglia da circa un anno vive in una località segreta

LAMEZIA TERME – La vendetta del clan Giampà è scattata nella scorsa notte con due bombe in altrettanti bar gestiti da parenti di pentiti. Alle 18 però è stata incendiata la casa di Angelo Torcasio, collaboratore di giustizia numero uno, un villino in Via Lanzino nel quartiere Scinà, in territorio controllato dal clan Giampà. La casa è disabitata perchè Torcasio e la sua famiglia sono stati trasferiti in una località segreta da circa un anno. Gli attentatori hanno appiccato il fuoco ai materassi, il fumo ha ben presto avvolto il villino indipendente. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco e la polizia. [ » ]

Lamezia: durante la notte esplose bombe in due bar, entrambi gestiti da parenti di pentiti

LAMEZIA TERME – Due bombe nella notte a Lamezia Terme. Le bombe sono state posizionate davanti a due bar: il “Sole e Luna” su corso Giovanni Nicotera, e il “Caffè Mazzini”, vicino all’omonima piazza. Si tratta di esercizi commerciali di proprietà di parenti di pentiti di ‘ndrangheta. Potrebbe quindi non trattarsi di un’azione di richiesta di pizzo, ma un “avvertimento” molto più serio. [ » ]

L’uomo dei Piromalli che sussurrava a Marcello

Aldo Micciché era il consigliori politico della cosca Piromalli della Piana di Gioia Tauro, ma era anche amico di Marcello Dell’Utri e punto di riferimento di altri pezzi da novanta del Pdl. Lo hanno arrestato due giorni fa in Venezuela e ora i magistrati della procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria ne chiedono l’immediata estradizione in Italia. Dovrà scontare 11 anni di galera e chiarire tanti misteri. Uno in particolare: cosa accadde nei giorni roventi delle elezioni politiche del 2008 in Venezuela, che fine fecero le schede votate dagli italiani residenti nel paese sudamericano. [ » ]

Così rinasce la Calabria, terra di Equo sud – Parla Arturo Lavorato. Ecco la straordinaria esperienza di economia sociale e solidale

REGGIO CALABRIA – Nella punta dello Stivale la sinistra politica (Sel, Prc) è di fatto scomparsa. Nessun consigliere regionale, rari quelli provinciali e comunali, poca incisività. In Calabria, nell’ultima roccaforte della destra, nel regno dello “scopellitismo”, resistono nel sociale solo sparute realtà. Tra queste spicca Equo Sud, associazione di produttori di Villa San Giuseppe, quartiere alla periferia nord di Reggio, alla foce del torrente Gallico, riconosciuto come «La Conca d’ Oro» per le produzioni agricole pregiate, tra cui l’arancia “belladonna”, arancia tardiva che matura nel mese di marzo ma che dura fino a inizio estate, particolare per la sua buccia fine e dal sapore inconfondibile. [ » ]

Caracas, arrestato Aldo Miccichè: mise i Piromalli in contatto con Dell’Utri

Doveva essere il tramite tra la ‘ndrangheta e il senatore Marcello Dell’Utri. Faccendiere di professione, persona dai mille volti, Aldo Miccichè è stato arrestato ieri mattina a Caracas, in Venezuela, dove lo ha raggiunto il mandato di cattura internazionale spiccato dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria nell’ambito dell’inchiesta “Cento anni di storia” contro la cosca Piromalli. Latitante da almeno 4 anni, il faccendiere nei giorni scorsi è stato condannato a 11 anni di carcere. [ » ]

Crimine: la ‘ndrangheta è unitaria ma riconosce l’autonomia delle cosche – Le motivazioni della sentenza del Gup di Reggio Calabria – La “Provincia” non è come la “Cupola” di Cosa nostra, ma un organismo di coordinamento tra le cosche

ROMA – Erano attese dallo scorso marzo le motivazioni della sentenza Il Crimine, da quando il Gup di Reggio Calabria emise 94 condanne per gli imputati processati con rito abbreviato. Un dispositivo da molti considerato “debole” nelle pene inflitte – e nelle assoluzioni, ma che, comunque, riconosce l’impianto accusatorio della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. Una “scommessa” utile per definire la struttura organizzativa della mafia attualmente più potente, radicata, ricca e pericolosa. [ » ]

Lavori sulla Statale ionica, lo sfogo: “Pago il pizzo e mi bruciano i mezzi” – La Dda di Reggio Calabria sequestra una ditta ritenuta vicina al clan Bruzzese di Grotteria – Il gip nega l’arresto di un imprenditore che, intercettato, lamenta di aver pagato 6.000 euro, ma di non aver ottenuto la “protezione”

La “tassa per la sicurezza dei cantieri” l’aveva pagata. Qualche migliaio di euro consegnato ai clan per poter portare a termine, senza “fastidi”, il suo subappalto nella Locride, consistente nella fornitura di calcestruzzo alla Astaldi, general contractor nei lavori di ammodernamento della SS 106 ionica. Aveva anche pagato in altra forma, ovvero assumendo il personale “indicato” dagli uomini del clan di Grotteria e stipulando con loro, titolari occulti della ditta “Roberto Musolino” – ora finita sotto sequestro – due contratti di nolo a freddo da 18.000 e 24.000 euro. L’imprenditore Carlo Parasporo, d’altronde, era uno “sgamato”, uno che sapeva bene come vanno le cose. [ » ]

Arrestato Domenico Arena, il boss della cosca Pesce latitante da un anno

CATANZARO – Domenico Arena, uno dei capi legato alla cosca Pesce di Rosarno, è stato arrestato dai carabinieri nel quartiere Lido di Catanzaro. Il 58enne era latitante da un anno ed era stato condannato il 20 settembre scorso, per rito abbreviato, a 10 anni di reclusione per associazione mafiosa: le Forze dell’Ordine lo hanno trovato in un lussuoso appartamento della località marittima, in un appartamento attiguo allo studio del suo legale. Dopo essere fuggito, aveva una lettera agli inquirenti sostenendo di averlo fatto perché riteneva la condanna ingiusta e che si sarebbe costituito solo se i giudici d’appello avessero ristabilito la verità. [ » ]