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A Catanzaro riparte la tradizione dei bachi da seta. Ma serve una filanda

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A San Floro, pochi chilometri dal Golfo di Squillace, una giovane cooperativa recupera l’antica tradizione serica di Catanzaro, sulla quale per secoli si è imperniata la vita economica della città.

Un ritorno a un antico mestiere che coincide con lievi segnali di ripresa del settore tessile: la Regione intende valorizzare ogni singola fase di produzione, dalle materie prime ai filati (seta, lana, canapa, lino, ginestra).

Ma, per velocizzare i processi artigianali e industriali, ci vorrebbe almeno una filanda. In Europa sono quasi tutte scomparse: esistono però piccoli opifici in Veneto che stanno ripartendo.

[…] L’azienda agrotessile di San Floro, “Il nido di seta”, fondata da Miriam Pugliese e Domenico Vivino, segue l’intero processo della bachicoltura, dalla terra al filato. Da tempo lavora per ottenere l’installazione di una filanda nella regione.

Leggi l’articolo completo di Donata Marrazzo su ilsole24ore.com

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