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A Gerace e Morano si festeggia la “Giornata delle Bandiere Arancioni”

in cultura e società

Domenica 11 ottobre l’Italia si colora di arancione con “Exploring Bandiere arancioni“: più di 100 borghi danno vita, dal Nord al Sud del nostro Paese, alla Giornata Bandiere arancioni, un’occasione unica per festeggiare la qualità, la cultura, la bellezza e l’accoglienza attraverso visite guidate, eventi e attività gratuite aperte a tutti. In Calabria verra celebrata a Morano Calabro e a Gerace.

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Morano dominata dal Castello Normanno Svevo

La “Bandiera Arancione” è un marchio di qualità turistico ambientale del Touring Club Italiano rivolto alle piccole località dell’entroterra (con meno di 15.000 abitanti) che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità. Tutte le iniziative organizzate per domenica animeranno le località e sveleranno a cittadini e viaggiatori le eccellenze dei borghi.

Simbolo di una Italia minore ma non marginale la Bandiera arancione è l’esempio di un’Italia che funziona. L’assegnazione della Bandiera arancione, ad oggi su oltre 2mila candidature solamente il 9% ha ottenuto il riconoscimento, porta numerose ricadute positive sul territorio. In particolare, favorisce il processo di miglioramento turistico e ambientale, un incremento dei flussi turistici, il dinamismo delle iniziative imprenditoriali e un aumento del numero di residenti.

A Morano Calabro, in provincia di Cosenza, suggestivo centro del Parco Nazionale del Pollino, (Bandiera Arancione dal 2003) è prevista la visita guidata al borgo, al Castello Normanno Svevo, al Museo di Arte Sacra, al Museo Mineralogico e alla Chiesa S. S. Apostoli Pietro e Paolo (XI sec). Due gli eventi in programma, che si terranno presso il Chiostro di San Bernardino: il convegno sul fenomeno del brigantaggio con la presentazione del libro “L’ultima brigantessa – La vera storia di Ciccilla” di Rocco Giuseppe Greco e l’inaugurazione della mostra “Echi del passato”: reportage fotografico sulla Festa della Bandiera e testimonianze grafiche delle tradizioni religiose, a cura di Luisella Sava. A conclusione della giornata, degustazione di prodotti tipici locali.

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La Cattedrale di Gerace

A Gerace, antico borgo della fascia ionica reggina, Bandiera Arancione dal marzo 2015, che dallo scorso aprile è entrato a pieno titolo nella top ten dei borghi più belli d’Italia, è prevista una visita guidata alla città, ai suoi monumenti e al Museo Civico Archeologico che custodisce i reperti provenienti dalla Necropoli preellenistica di Contrada Stefanelli. L’itinerario, intervallato da un breve intrattenimento musicale, proseguirà con l’inaugurazione del nuovo Museo Diocesano che ospita, tra i suoi preziosi reperti, l’arazzo fiammingo del XVII secolo, opera di Jan Leyniers, ritornato nella sua sede originaria dopo un lungo restauro.

La Bandiera arancione, insomma, porta benefici reali e tangibili a favore di residenti e turisti e presenta un vero e proprio circolo virtuoso. I dati raccolti tra i comuni Bandiera arancione, inoltre, restituiscono un quadro estremamente interessante e, in molti casi, in controtendenza rispetto al resto del Paese.

 

I Comuni Bandiera arancione sono vivi
A livello demografico, per esempio, sembra smentito il fenomeno dello spopolamento spesso associato alle aree interne della nostra penisola. Nei borghi arancioni si registra infatti un incremento dell’8% di residenti (rispetto al 6,8% a livello nazionale).

I Comuni Bandiera arancione sono ricchi di cultura
In ogni Comune Bandiera arancione sono presenti mediamente 1,5 musei, quasi 5 volte in più di un qualsiasi piccolo Comune dell’entroterra e più del doppio della media italiana (0,6 musei per località).

I Comuni Bandiera arancione sono ricchi di natura e di prodotti tipici
Il 40% delle località certificate è situato in un’area naturalistica protetta e in più del 70% delle località Bandiera arancione i prodotti agroalimentari ed enologici sono anche tutelati e certificati, con un paniere di oltre 400 prodotti tra DOP, IGP, DOC, DOCG, IGT, prodotti agroalimentari tradizionali e marchi collettivi.

I Comuni Bandiera arancione sono in espansione turistica
Dal punto di vista dell’accoglienza, nei comuni arancioni ogni 1.000 abitanti sono presenti più di 7 strutture ricettive (2,5 la media italiana) e 6,7 ristoranti (5,7 la media italiana) e l’offerta di posti letto è in crescita e raggiunge 130.000 posti letto.

I Comuni BA sono green
L’80% dei Comuni BA produce energia da (almeno) una fonte rinnovabile: solare fotovoltaico, solare termico e idroelettrico. Se in Italia tutti i Comuni fossero virtuosi come le piccole località eccellenti, si potrebbe produrre il 60% in più di energia fotovoltaica, che sostituita all’energia prodotta da fonti di origine fossile, porterebbe a un risparmio stimato in più di 4 milioni di tonnellate di emissioni di CO2. I Comuni Bandiera arancione hanno una percentuale media di raccolta differenziata pari al 49,2%, dato superiore alla media italiana che si attesa al 42,3%. Inoltre, un quarto dei Comuni supera la soglia del 65% di rifiuti raccolti in modo differenziato.

I Comuni Bandiera arancione sono socialmente impegnati
La dimensione del non profit, nel 92% dei casi operante sotto forma di associazione, è rilevante: ogni 1.000 abitanti si contano più di 6 istituti non profit, mentre a livello Italia il dato scende a 4,4. Il settore dei servizi pubblici, sociali e personali raccoglie più dell’80% degli istituti, tra cui prevalgono le attività ricreative, culturali e sportive. Nelle Bandiere arancioni risulta inoltre particolarmente forte la propensione al volontariato: in Italia vi è una media di 416 volontari per Comune nel settore non profit, mentre nelle località Bandiera arancione il dato sale a 438 volontari. Quindi il volontariato del non profit coinvolge il 10% della popolazione dei Comuni arancioni rispetto al 5,6% dei Comuni italiani.

redazione CN

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