Scroll To Top

Tre arresti per tentata estorsione a un’agenzia di pompe funebri

in politica e cronaca

REGGIO CALABRIA – Tre arresti per estorsione a un’agenzia di pompe funebri a Reggio Calabria. Nella nottata gli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri del capoluogo reggino hanno portato a termine un’operazione coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia, arrestando e mettendo in carcere tre uomini su ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale.

valentino

Giovanni Dario Valentino

ollio

Francesco Ollio

Giovanni Spratico

Giovanni Spratico

Si tratta di Ollio Francesco, Spratico Giovanni e Valentino Giovanni Dario, di età comprese tra i 38 e i 45 anni, tutti e tre di Reggio Calabria, coniugati, già con precedenti e adesso accusati di tentata estorsione aggravata dalla metodologia mafiosa.

Infatti, dalle indagini è emerso come i tre, il 23 maggio dello scorso anno, siano andati a intimare al proprietario di un’agenzia funebre del centro della città di Reggio la consegna di 2.000 euro. Questa somma da riscuotere sarebbe stata, a detta dei malviventi, un credito vantato e richiesto da alcune persone già rinchiuse nel carcere cittadino e nel tentativo di ottenerlo i tre avevano usato la violenza, sia con intimidazioni verbali che con calci e pugni.

 

In seguito all’accaduto, la vittima aveva denunciato ai Carabinieri di Via Aschenez quanto subito e gli investigatori hanno potuto ottenere riscontro grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza dell’agenzia e ai tabulati telefonici degli estorsori.

Dalle immagini, infatti, risultavano evidenti tutte le azioni e le parole palesemente rivolte al titolare per costringerlo a pagare questo presunto debito di 2.000 euro a dei terzi soggetti carcerati, che l’avrebbero richiesto tramite il figlio di uno degli aggressori, anch’esso rinchiuso in prigione.

Nonostante il tentativo della vittima, impaurita dalle costanti pressioni dei malavitosi, di ritirare la querela, la notte scorsa i Carabinieri sono riusciti ad arrestare i soggetti portandoli presso la Casa Circondariale di San Pietro di Reggio Calabria, in attesa giudizio.

di Gianluigi Catalano

No comments yet