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A San Giovanni in Fiore è di nuovo emergenza rifiuti

in ambiente e trasporti

Cumuli di spazzatura vicino scuola Corrado Alvaro 2SAN GIOVANNI IN FIORE – “Sembra proprio che non si riesca ad uscire da questo tunnel”. Con queste parole Legambiente Sila rilancia l’emergenza rifiuti a San Giovanni in Fiore.

Ancora una volta infatti sembra che la spazzatura si stia accumulando un po’ dappertutto creando enormi disagi ai cittadini. E oltre al danno anche la beffa per gli abitanti del centro silano, che avrebbero subito nel corso di poco più di 10 anni, dal 2001 al 2013, un aumento vertiginoso dei tributi sui rifiuti solidi urbani, da 141,48 euro a 544.

Tutte tasse comunali, come TARI, TARSU e TARES, che, secondo Legambiente, potrebbero essere benissimo dimezzate o addirittura annullate attraverso la raccolta differenziata, prendendo ad esempio i molti “comuni ricicloni” del nostro Paese che sono sempre in aumento e continuano adottenere risultati positivi da questo punto di vista.

“La fotografia odierna di San Giovanni in Fiore è purtroppo l’eredità decennale che i nostri amministratori lasciano ai cittadini”, sottolineano gli ambientalisti, volendo così suscitare l’interesse e l’attenzione dei politici locali e in particolare dei futuri candidati alle elezioni comunali, affinchè prendano sin da subito l’impegno a risolvere definitivamente la “crisi spazzatura”.

Cumulo di immondiziaLa richiesta, infatti, è quella di “mettere la raccolta differenziata come primo punto amministrativo da realizzare”, mettendo in evidenza tutti i benefici che l’introduzione e l’utilizzo di questa pratica porterebbe alla città.

“La raccolta differenziata è un investimento e non un costo”, afferma quindi Legambiente Sila, e sarebbe doveroso per ogni amministrazione adottarla, visti i molteplici aspetti che interessa, da quello economico a quello sanitario, a tutto vantaggio del benessere ambientale e del decoro urbano.

 

di Gianluigi Catalano

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