Scroll To Top

Aeroporto di Lamezia: trovate cimici negli uffici Sacal e la Procura accelera con le perquisizioni

in politica e cronaca

LAMEZIA TERME – L’azione della Guardia di Finanza presso gli uffici della Sacal, società di gestione dello scalo aeroportuale di Lamezia Terme, era prevedibile. Dopo la vicenda delle assunzioni sospette, in odor di clientela, che ha visto 18 nuovi tirocinanti, contrattualizzati attraverso il bando regionale Garanzia Giovani, nell’occhio del ciclone per via di legami parentali con alcuni dipendenti aeroporto-700x400Sacal, e dopo la scoperta delle cimici nascoste, trovate da alcuni tecnici durante i controlli all’impianto di climatizzazione nell’ufficio del presidente Massimo Colosimo e in seguito anche nell’ufficio del direttore generale Pierluigi Mancuso, nella sala riunioni e negli uffici di alcuni dirigenti, la Procura lametina ha dovuto necessariamente accelerare i tempi e procedere anticipatamente alle perquisizioni di oggi, prima di veder mandato in fumo tutto il lavoro d’indagine.

Si spiega così l’improvviso e non programmato blitz delle Fiamme Gialle di Lamezia che, insieme alla Polizia e su disposizione della Procura, hanno eseguito la perquisizione all’interno degli uffici amministrativi Sacal.

L’ipotesi di reato, secondo gli inquirenti, sarebbe quella di associazione a delinquere finalizzata all’abuso d’ufficio. Stando alle indagini, nel mirino della magistratura vi sarebbero alcuni appalti sospetti e diverse assunzioni effettuate dalla Sacal. Faccenda ancora molto fumosa e incerta proprio perché l’indagine sarebbe ancora nella fase iniziale e le eventuali responsabilità personali sono ancora in fase di accertamento. Tuttavia, da quanto trapela dagli uffici della Procura, le cimici, prima di essere disattivate, avrebbero raccolto registrazioni a sufficienza per delineare in maniera nitida il quadro ipotizzato dagli inquirenti. Restiamo, dunque, in attesa dei successivi risvolti.

e.d.g.

No comments yet