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Affitti in nero: l’Unical collabora con la polizia tributaria. Inviati 30 mila questionari agli studenti

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L’Università della Calabria per collaborare con la polizia tributaria ha inviato 30 mila questionari agli studenti. Ma chi non risponde rischia una multa fino a 2.065 euro.

unicalquestgdf1_cerchio-kCnG-U43040765045454PAD-1224x916@Corriere-Web-SezioniIn questi giorni 30 mila studenti fuorisede che studiano o hanno appena concluso il loro percorso formativo all’Università della Calabria stanno ricevendo una mail molto importante. Il mittente è il direttore del Centro residenziale dell’Unical, la struttura che si occupa di garantire il diritto agli studi universitari: il centro che, oltre a erogare le borse di studio e gestire la mensa, si occupa di assegnare ai ragazzi gli alloggi del campus. Si tratta di 2mila posti letto.

Gli altri studenti che arrivano da fuori città, invece, devono trovare una casa in autonomia vicino all’università che si trova ad Arcavacata di Rende, in provincia di Cosenza. E proprio la casa è al centro della comunicazione: l’università, dietro richiesta della Guardia di Finanza, inoltra agli studenti un questionario per sapere dove hanno abitato negli ultimi cinque anni, dal 2010 al 2014, anno per anno.

Il modulo è da compilare fornendo: indirizzo degli immobili, canone di locazione, forma di pagamento e, soprattutto, presenza o meno di un regolare contratto di locazione. È la nuova lotta agli «affitti in nero» portata avanti dal Nucleo di polizia tributaria di Cosenza.
(continua a leggere l’articolo di Angela Geraci su corriere.it)

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